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Come superare le proprie paure e affrontare le prove della vita

come superare le proprie paure

Capire come superare le proprie paure è fondamentale per raggiungere una condizione di equilibrio psicofisico e riuscire a migliorare giorno dopo giorno. Le paure, infatti, possono diventare le nostre alleate o le nostre nemiche, in base al rapporto che decidiamo di impostare con i nostri limiti, le nostre remore e i nostri più grandi timori.

La paura è una delle nostre emozioni primarie, serve a difenderci dai pericoli reali ma a volte invade la nostra vita, condizionando pesantemente le nostre scelte e sconfinando nell’ansia, un timore eccessivo di eventi e situazioni che non rappresentano un vero pericolo o che potrebbero verificarsi in qualsiasi momento. Aspettarsi l’imprevedibile e temere situazioni perlopiù innocue o evenienze rare può rendere la vita terribilmente angosciante e spingere ad evitare ogni circostanza ritenuta a rischio.

Lo psicologo Noam Shpancer racconta, in un interessante articolo comparso su Psychology Today, un aneddoto che vide protagonista il premio Nobel Isaac Bashevis-Singer. Raggiunto a casa dalla notizia del conferimento del premio, lo scrittore si ritrovò presto un reporter alla porta che gli chiese: “é sorpreso? è felice?” Lo scrittore annuì. Dopo dieci minuti si presentò un altro giornalista e gli ripeté la domanda. A quel punto Bashevis-Singer replicò: “Per quanto tempo pensate che un uomo possa rimanere sorpreso?”. Questo aneddoto ci fornisce una lezione importante su come gestire le nostre emozioni più intense: le cose familiari ci diventano presto noiose.

L’assuefazione altro non è che la progressiva diminuzione dell’eccitazione del sistema nervoso in risposta ai medesimi stimoli. Un meccanismo insito nel patrimonio genetico umano, che ha permesso al nostro genere di migliorare le possibilità di sopravvivenza, adattandosi in fretta agli stimoli noti per poi poter dirottare più energie verso quelli nuovi, sviluppare nuove abilità, in una parola: crescere.

trappola mentaleEbbene, la paura eccessiva blocca le nostre energie, portandoci a non familiarizzare con alcuni stimoli e allontanando il momento di affrontarne di nuovi. Far inceppare questo meccanismo vuol dire imprigionare le proprie risorse, autolimitarsi e precludersi tante possibilità che potrebbero dare una svolta alla nostra vita. L’unico modo per superare la paura è passarci attraverso, viverla. Purtroppo chi soffre d’ansia tende invece ad evitare le situazioni di disagio, non facendo altro che supportare la convinzione che siano un rischio per il proprio equilibrio, quando invece sono un’opportunità imperdibile di crescita e di miglioramento personale.

Inoltre, la rinuncia porta con sé, inevitabilmente, un senso di frustrazione e fallimento che ci imprigiona e ci fa sentire ancora più fragili, incapaci e vulnerabili. Soltanto la conoscenza e l’esperienza possono renderci padroni di una situazione e di un’emozione, per questo rimandare o evitare del tutto situazioni nuove e temute non fa altro che privarci della nostra palestra delle emozioni.

L’esposizione alla paura è ad oggi la più grande medicina a disposizione della psicologia e chi vuole capire come superare le proprie paure tutto dovrebbe fare tranne che evitarle. Nessuna sensazione cresce per sempre e, a furia di esporsi alle proprie paure, presto i timori si sgonfieranno perché gli oggetti e i contesti che ci scatenano il panico ci sembreranno sempre più familiari e gestibili. Il cervello teme infatti istintivamente quello che non conosce.

vincere la paura di cambiareChi ha paura dei ragni dovrebbe documentarsi e imparare gradualmente ad avvicinarsi ai ragni. Chi ha paura di parlare in pubblico, deve provarci più e più volte, iniziando magari da piccoli interventi in contesti amichevoli. Chi ha paura di prendere l’ascensore dovrebbe prenderlo più e più volte da solo. Ogni volta che affrontiamo le nostre fobie, per quanta ansia questo ci provochi e per quanto ci faccia sentire a disagio, acquistiamo sempre più fiducia nelle nostre capacità di affrontare la paura e miglioriamo la nostra autostima. Gradualmente capiremo che non c’è niente di cui aver paura e che possiamo gestire le nostre emozioni, acquisendo un autocontrollo che ci farà sentire forti, padroni della nostra vita, del nostro corpo e della nostra mente.

Molte persone sanno bene che l’aereo, gli ascensori piuttosto che la folla non sono pericolosi ma hanno paura di avere paura. Esporsi alla paura è dunque l’unico modo per abituarsici e allentare la sua morsa gradualmente. L’esposizione alle nostre fonti di paura non è semplice, ma bisogna pensare che è un piccolo disagio, se confrontato con la prospettiva di una vita limitata, prigionieri delle proprie emozioni.

Per iniziare ad affrontare quello che ci provoca difficoltà sul piano emotivo, è molto utile l’invito ad uscire dalla propria zona di comfort rivolto dallo psicologo Luca Mazzucchelli in un interessante articolo apparso sul suo portale. Come illustra Mazzucchelli:

Uscire dalla zona di comfort vuol dire questo: abbandonare la routine e i meccanismi che assicurano che le cose siano abbastanza sotto il tuo controllo. Solo uscendo da questa zona generi valore, mentre restando al suo interno consumi il valore che hai creato nel passato. Le cose che possiedi e che hanno valore sono state ottenute uscendo dalla zona di comfort. Pensa alla persona che ami: uscire la prima volta con lei, non ha forse significato per te affrontare la timidezza o alcune remore che ti mettevano paura? Se fossi rimasto nella tua zona di comfort non avresti conquistato il partner, e avresti rinunciato al valore della relazione.

Di seguito un video di self-help dello stesso Mazzucchelli per imparare a superare la paura più grande: la paura di cambiare. Buona visione e alla prossima!

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Foto: © Thinkstock

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8 commenti

  1. Io ho paura del mare dello vecchiare diventare vecchia e malata come posso fare ho preso antidepressivi mi facevano stare male agitata nervosa ora ho smesso e pensò troppo forse non sono capace di stare senza di nascondere la mia paura della vita aiuto non voglio rincretinire con i farmaci nonna felice si però

  2. Sono nella mia stanza, sul letto e ho paura di uscire di casa…. Ho paura di andare a lezione al conservatorio e fare una pessima figura… Ho paura di essere giudicata… Costantemente… Sono due settimane che sto chiusa cosi… Eppure nn sn mai stata una persona impaurita. Sono una cantante, perbacco! Ho affrontato i palchi nazionali, concorsi che sn riuscita anche a vincere!!! Come se di quella persona che nn temeva nulla non fosse rimasto niente… Ho perso il lavoro, ho perso il ragazzo, ho perso il gruppo cn cui suonavo.. Mi sembra che tutta la mia vita fosse stato solo un grande fallimento… Nn mi farò nulla, questo é certo, ma sto seriamente pensando di ritirarmi in un convento….

  3. cioa ho 35 anni, vivo nelle mie paure, ho paura dal aereo, ansenzore, insoma tutto quello che perme e pericoloso anche la cosa più bannale. tanto per dire quando piove multo forte penso suvito che verra una tromba di aria, e comincio a tremare fino al punto di no comandare più il mio corpo, poi mi metto a piangere il mio unico refuggio per contralarmi e leggere la bibia, tra un po devo andare in crocera e io no voglio proprio farlo mi fa multa paura estare chiusa dentro quella escatola gigante, aitattemi dattemi un consiglio no ci la fascio più con quaste mie paure, grazie

  4. Mio marito da innocente sta per affrontare un importante processo per mafia. Sono un avvocato in una terra difficile ed una persona onesta eppure oggi ho scoperto mio malgrado che i grandi delinquenti sono coperti dal potere ed assetati di altro potere.in nome della promozione chi dovrebbe tutelare la giustizia perpetra la più grande delle ingiustizie che è quella di mandare in carcere un innocente. So che la verità si farà strada pian piano, ma la sofferenza mai porterà via la sua ferita dalla mia famiglia per sempre toccata. La paura della precarietà, che le invenzioni di uomini piccoli per farsi grandi possano nuocere ai miei figli levando loro un padre che ha avuto solo la colpa di sovraesporsi. Un nome importante fa fare carriera se messo dietro le sbarre senza mai prendersi il disturbo, giudici e giornalisti-giornalai di vedere se le bugie corrispondono a qualche verità. Comunque pazienza, una grande sofferenza e la paura di dover affrontare un’esistenza distrutta se affrontata può regalare di nuovo la gioia di vivere. Io ho scoperto una forza che non credevo, forse per ne lo devo ai miei bambini altrimenti se non sono forte io per loro chi potrà esserlo? È poi la verità di essere dalla parte del giusto, aspersi innocente da la forza di superare tutte le paure perché ognuno dentro di noi porta il desiderio che i soprusi debbano essere sconfitti ed i cattivi giustiziati. Io tutte l’essere ricordo nelle mie preghierequestigrandi personaggi di Calabria CGE per farsi i titolo sui giornali hanno pensato bene di distruggere la mia famiglia. La mia paura e ‘che possano riuscirai, ma il SIgnore e’grande e so che farà giustizia, non vendetta, ma giustizia.

    • Grazie per la tua testimonianza Antonella, continua a lottare e a conservare la tua dignità, un cuore pulito e onesto ha già vinto, malgrado le difficoltà. La tua famiglia non è distrutta se conserva l’onestà e la consapevolezza di aver agito correttamente, nel rispetto delle istituzioni. Un innocente può scontare delle pene ingiustamente, ma non avvertirà mai il peso della vergogna e della colpa di chi ha davvero commesso dei reati. So che può sembrare una magra consolazione ma un’anima innocente non resta mai da sola e riuscirà a scrollarsi di dosso il fango facilmente.

  5. Ho cercato molto una terza gravidanza con il mio compagno e dopo una serie di vicessitudini negative e’ arrivata , ma con lei tutte le paure di questo mondo paura di non farcela paura di malformazioni , malattie e poi l abbandono della famiglia …. Ho 42 anni sono stata lasciata dal mio precedente marito con due bambine piccole con il mio compagno desidero creare una famiglia ma tutto è tutti remano contro…. Vorrei tanto uscire dal mio guscio

    • Ciao Ombretta, grazie per la tua preziosa testimonianza. La negatività e le esperienze traumatiche ci segnano e ci conducono in una spirale di pessimismo, ma concedere fiducia agli altri, alla vita, a te stessa, è l’unica strada per uscirne. Prova a pensare positivo e ad aprirti ad un’esistenza meno richiusa in se stessa, fallo per te e per le tue bambine che meritano una mamma serena e felice. Se vuoi scrivici ancora, a presto!

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