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AIFA: “Non usate l’Ozopulmin”, il farmaco è finto

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farmaco finto

Nel Paese in cui nulla è come sembra, nemmeno con i farmaci possiamo dormire sonni tranquilli. È il caso dell’Ozopulmin, un medicinale per la tosse che viene prescritto anche ai bambini molto piccoli, ma che in realtà è tutto fuorché un medicinale. Lo hanno scoperto le indagini dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità), i quali hanno notato che il principio attivo contenuto nel medicinale non era affatto un antibiotico.

Tutto è cominciato a Roma dove un farmacista ha notato che le compresse contenute nella confezione di Ozopulmin si rompevano troppo facilmente. Ha così inviato all’AIFA una scatola per farla analizzare, e la scoperta è stata sorprendente: al posto del principio attivo che avrebbe dovuto curare la tosse è stata inserita una sostanza che si usa in campo cosmetico e per gli integratori alimentari che, nel migliore dei casi, non ha alcun effetto. Nel peggiore però può aggravare le affezioni respiratorie.

Secondo i NAS, che hanno già effettuato 3 arresti, sono state messe in commercio circa 35 mila confezioni del medicinale, di cui sicuramente vendute già 9500. Per questo le autorità rivolgono un appello a tutte le persone che lo hanno acquistato, invitandole a non usarlo.

La vicenda ha dell’assurdo. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’azienda produttrice dell’Ozopulmin, la Geymonat, inizialmente aveva stretto accordo con una ditta fornitrice per ottenere il principio attivo da inserire nel farmaco. In un secondo momento però ci sono stati dei problemi tra le due società e così l’accordo è saltato. Ormai però l’investimento era stato fatto, la macchina pronta a partire, e allora alla Geymonat hanno preferito sostituire il principio attivo con una sostanza che potesse somigliargli , ma che non aveva lo stesso effetto.

Fonte: AIFA

Foto: © Thinkstock

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