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Come funziona la tecnologia dei gol fantasma

occhio di falco

Durante questa Confederations Cup verrà sperimentato il cosiddetto “Occhio di falco”. Lo abbiamo visto all’opera anche ieri nella gara di esordio tra Brasile e Giappone, lo vedremo anche il prossimo anno al Mondiale e probabilmente a breve arriverà anche sui campi di Serie A. Ma come funziona?

Il suo nome originale è Goal Control-4D Gmbh ed è un sistema fondato su ben 14 telecamere. Grazie alla tecnologia moderna si supera il vecchio problema morale della moviola in campo, ovvero il timore che per ogni dubbio si debba fermare il gioco e attendere che l’arbitro guardi il monitor per valutare se la palla è entrata o meno in porta. In realtà infatti queste telecamere non registrano il video della partita e non c’è nessuno che guarda lo schermo. Hanno dei puntatori che collegati con dei sensori ed un software centrale riescono a valutare quando il pallone supera la linea di porta.

Al momento del gol l’orologio al polso dell’arbitro e del quarto uomo vibra e vi compare la scritta “goal”, e così non ci saranno più dubbi se la palla ha oltrepassato la linea oppure no.

È importante chiarire che non si tratta di un sistema basato sul video, anche perché la tecnica slow-motion non darebbe lo stesso risultato. Nella moviola ci sono angoli in cui il video non offre risposte sempre chiare

ha affermato Thierry Weil, direttore marketing della FIFA che ha mostrato in anteprima al mondo questo congegno. Scettici però gli arbitri. Il presidente della commissione arbitrale Massimo Busacca, che ha alle spalle una lunga carriera da internazionale, sa benissimo quali sono le sensazioni dal campo, ed ha commentato che anche se questo sarà un aiuto in più, l’ultima parola spetta all’arbitro. Siamo curiosi di capire se, dopo che l’orologio avrà vibrato, qualche direttore di gara si prenderà la responsabilità di non concedere la rete.

Ancora da valutare invece la “sopravvivenza” dei giudici d’area. I due arbitri posizionati appena dietro la rete del portiere per valutare i gol fantasma in teoria non servirebbero più, ma negli ultimi anni abbiamo visto quanto siano diventati indispensabili per valutare da un punto di vista migliore rispetto all’arbitro le trattenute, i falli, o sentire meglio gli insulti dei giocatori. Probabilmente per qualche tempo queste figure e la tecnologia continueranno a coesistere, e poi si prenderà una decisione.

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