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Confederations Cup 2013, la Nigeria minaccia di non partecipare

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La Confederations Cup 2013, che comincia domani con la gara d’apertura dei padroni di casa del Brasile contro il Giappone, rischia di perdere già una partecipante. Si tratta della Nigeria che ieri doveva partire per il Sudamerica, ma i cui giocatori sono rimasti a casa. Non che ci sia nulla contro la competizione. Il ct Keshi infatti ce l’ha con la sua Federazione e, come sempre, il problema sono i soldi.

La Federazione nigeriana infatti doveva pagare i premi partita per la vittoria nella gara di qualificazione al Mondiale contro il Kenya e per il pareggio contro la Namibia, più altri 10 mila dollari a testa per la partecipazione alla Confederations Cup, ma questi soldi non sono arrivati. Inoltre il ct ha dichiarato di pagare di tasca propria il suo vice. I dirigenti hanno ammesso che le casse sono vuote ed il massimo che riescono a fare è versare solo una parte dei premi per la Confederations, mentre quelli per le partite di qualificazione ormai sono irrecuperabili.

La reazione di Keshi è stata violenta, tanto da minacciare di far tornare i suoi 23 giocatori nelle rispettive squadre di club e subire così l’onta di lasciare il girone B, quello che comprende anche Spagna, Uruguay e Tahiti, senza una squadra. In queste ultime ore il più attivo in questo senso è stato il dirigente FIFA Jerome Valcke che ha parlato con il team manager della Nigeria e, secondo quanto riferito, lo avrebbe convinto a far partire i suoi ragazzi nella giornata di sabato. Non sembra dello stesso avviso il ct che aveva dichiarato che finché i soldi non sarebbero arrivati non avrebbe fatto partire i suoi ragazzi.

La Nigeria esordirà lunedì 17 contro Tahiti. Essendo l’ultima partita in programma della prima giornata c’è ancora tutto il tempo, ma sembra evidente che se la nazionale africana non dovesse partire entro domani, la sua Confederations Cup potrebbe già essere finita. Inoltre va detto che, essendo una competizione organizzata dalla FIFA, c’è il forte rischio di contraccolpi tra i quali il più probabile potrebbe essere l’esclusione della nazionale dal prossimo Mondiale.

Foto: Keshi su Facebook

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