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Chi è Rudi Garcia? La storia del nuovo tecnico della Roma

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Al grande pubblico italiano Rudi Garcia non è sicuramente un nome noto. Siamo abituati talmente tanto ai nostri tecnici, che spesso sono considerati i migliori del mondo, da prendere con un po’ di diffidenza gli allenatori che arrivano dall’estero. Dopotutto non è che questo pensiero sia sempre sbagliato, specialmente a Roma dove Luis Enrique non ha lasciato un grande ricordo. I giallorossi però sperano che stavolta possa andare diversamente, anche perché la storia di Rudi Garcia è sicuramente diversa da quella dello spagnolo.

Quarantanove anni ed una discreta carriera da calciatore durata meno di 10 anni nel campionato francese, un imberbe Garcia comincia la sua carriera da allenatore molto presto. Il primo incarico lo ottiene nel club dilettantistico Corbeil-Essonnes quando ha appena compiuto 30 anni, età inusuale per un tecnico. In questo piccolo club si mette subito in luce tanto da essere notato dal St. Etienne che lo ingaggia prima come vice e poi come titolare alla fine degli anni ’90.

La sua carriera si snoda esclusivamente nel campionato francese, passa dal St. Etienne al Digione, da qui a Le Mans e poi al Lille, la sua squadra “del cuore”, se così si può definire, visto che ci ha giocato per 5 stagioni. Nonostante non si trattasse di club dai nomi altisonanti però, Garcia ha sempre ottenuto ottimi risultati. Ha collezionato infatti una promozione in Ligue 1 con il Digione e l’anno successivo è arrivato con questa piccola squadra fino alla semifinale della coppa di Francia.

L’anno successivo si è ripetuto con il Le Mans, anche se il capolavoro vero gli è riuscito nella stagione 2010-2011 con il Lille, una squadra semi-sconosciuta a livello internazionale, considerata un club di mezza classifica nella Ligue 1, con cui riuscì a conquistare il campionato e la coppa di Francia. Da qui si è creato il mito di Rudi Garcia come un tecnico in grado di vincere senza i campioni, ma anzi coltivarseli in casa visto che ha lanciato molti talenti riconosciuti in tutto il mondo come ad esempio Eden Hazard che lo scorso anno è stato venduto al Chelsea per ben 40 milioni di euro, ma anche Landreau, Chedjou, Cabaye, Rami, Sow e Gervinho, solo per citare alcuni di quei grandi calciatori che componevano la Cenerentola di Francia.

Dopo la vittoria del campionato però il rapporto con la dirigenza si è andato un po’ deteriorando. Le cessioni di Hazard, Gervinho, Sow, Cabaye, Debuchy e Rami hanno lasciato intendere che non c’era la volontà di riconfermarsi in Europa, ma solo di fare cassa. Ed infatti la scorsa stagione è andata male con il sesto posto che ha lasciato il club fuori dall’Euroleague. Per questo, nonostante avesse un altro anno di contratto, Garcia ha deciso di fare le valigie e cambiare aria, andando alla Roma che invece ha una politica completamente diversa, con l’obiettivo di vincere in Italia ed in Europa.

Il suo “credo tattico” è il 4-3-3 sullo stile di Guardiola, fatto con una mentalità offensiva, ma anche stando attenti alla fase difensiva. Anche per questo è stato scelto come prossimo allenatore della Roma. La squadra infatti era costruita sulla base del 4-3-3 zemaniano. In questo modo non c’era bisogno di intervenire più di tanto sul mercato, ma solo sull’approccio mentale alla partita. Mentre la tattica di Zeman era lanciare verticalmente il gioco, attaccando con 8 elementi ed esponendosi in maniera letale al contropiede, quello di Garcia è più ragionato, fatto di possesso palla con i 4 difensori fissi dietro ma con i terzini che a turno si sganciano in avanti. Riuscirà il tecnico franco-spagnolo a far tornare la Roma in Europa dopo due anni di assenza?

Foto: Rudi Garcia su Facebook

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