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Berlusconi ordinò: “uccidete Gheddafi”, il Pdl nega tutto

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Clamorosa indiscrezione proveniente questa mattina da Il Fatto Quotidiano. Dietro la morte di Gheddafi (o presunta tale, visto che c’è qualcuno che è convinto che sia ancora vivo) ci sarebbe Silvio Berlusconi. Il grande amico del dittatore libico, quello che lo ospitava insieme alle sue Amazzoni e che gli permetteva di dormire in tenda durante le visite ufficiali, sarebbe stato il primo a pugnalarlo alle spalle.

La rivelazione, sbattuta in prima pagina sul Fatto di questa mattina, arriva da una fonte diplomatica definita “vicina agli ambienti della sicurezza”, e racconta della richiesta fatta da Berlusconi in persona all’ex capo dei servizi segreti italiani Gianni De Gennaro, di ammazzare il rais. Il motivo era di mettere a tacere tutto il caos che stava per scoppiare prima che divampasse e coinvolgesse anche lui in prima persona.

Stando alla ricostruzione, la richiesta avvenne all’inizio del 2011, quando le proteste in Libia contro il dittatore cominciavano a diventare infuocate e lui si era già dato per latitante. Berlusconi, che si è sempre dichiarato amico del leader libico con cui aveva anche firmato il trattato di amicizia Italia-Libia, vedeva contemporaneamente sminuire sempre più il suo ruolo centrale nel panorama internazionale. Ricordiamo infatti che erano i mesi in cui arrivavano le bordate da mezza Europa contro l’ex Premier, culminate poi con la famosa risatina Sarkozy-Merkel.

Secondo il Fatto, il motivo dietro la richiesta di Berlusconi sarebbe stato proprio togliere di mezzo il rais perché il rapporto tra i due lo imbarazzava in quanto da un lato non poteva schierarsi contro l’Europa e mezzo mondo che chiedeva a Gheddafi di consegnarsi alle autorità, ma dall’altro non poteva apertamente schierarsi nemmeno contro il suo grande amico che, secondo la leggenda, gli avrebbe insegnato anche il “bunga bunga”. La conferma perlomeno del sospetto arriva anche da Ignazio La Russa, all’epoca Ministro della Difesa, che ha dichiarato:

Non venivano certo a raccontarlo a me, ma è possibile. Berlusconi era preoccupato di trovarsi lui stesso in difficoltà perché considerato troppo vicino al leader libico.

Ovviamente non si può affermare che dietro la morte di Gheddafi ci sia Berlusconi. A volerlo morto erano sicuramente le spie francesi per una vicenda molto simile che riguardava aiuti militari passati alla Libia autorizzati proprio da Sarkozy, ma anche altre diplomazie avrebbero voluto togliere di mezzo il prima possibile il dittatore. Senza contare che si sapeva che i ribelli lo avrebbero ammazzato se l’avessero catturato. Ad ogni modo il portavoce di Berlusconi, Paolo  Bonaiuti, chiude sin dall’inizio la polemica, affermando che si tratta di falsità e che è assurdo anche soltanto pensare ad una cosa del genere.

Il mistero su questa morte probabilmente non si risolverà mai, anche perché nemmeno il fatto che sia morto è stato accertato, dato che secondo le classiche tesi dei complottisti che girano su internet, la persona ripresa dalle telecamere nell’ottobre del 2011 non sarebbe altro che un sosia, e che lui si sia rifugiato sotto falso nome in qualche paradiso lontano a godersi i miliardi accumulati nelle banche di tutto il mondo.

Foto: Gheddafi su Facebook

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