Attacco cardiaco, come riconoscere i sintomi di un infarto e cosa fare

di Paola Pagliaro
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come riconoscere i sintomi di un infarto

Malattie cardiache, patologie coronariche, cardiomiopatia, aritmia, insufficienza cardiaca: sono solo alcune delle cause più comuni di disfunzioni che impediscono al cuore di fare bene il suo lavoro. L’attacco cardiaco, nello specifico, è un’interruzione improvvisa dell’afflusso di sangue al cuore. Questa disfunzione è causata da un blocco nelle arterie coronariche, i vasi che portano il sangue al muscolo cardiaco. Quando il flusso di sangue subisce un arresto repentino il miocardio può subire danni gravi in poco tempo con conseguenze anche fatali, come la morte, se non si interviene tempestivamente.

Sapere come riconoscere i sintomi di un infarto del miocardio è dunque fondamentale per intervenire in tempo e salvarsi la vita. Negli ultimi anni, fortunatamente, proprio grazie ad interventi tempestivi, il numero di decessi causati da infarto si è notevolmente ridotto. Tra i sintomi più comuni di un attacco di cuore figurano:

  • dolore e/o un senso di oppressione al petto che persiste per diversi minuti;
  • malessere diffuso alla schiena, alla gola, alla mandibola e al braccio;
  • sensazione di nausea, indigestione e/o bruciore di stomaco;
  • debolezza, ansia e mancanza di respiro;
  • battito cardiaco rapido o irregolare.

sintomi infarto donneQuando si tratta di imparare a riconoscere i sintomi di un infarto, è bene sapere che esistono delle differenze di genere sostanziali nella comparsa di alcuni segnali spia. Nelle donne, infatti, il dolore al petto e il senso di oppressione possono anche non comparire. D’altra parte le donne sono più propense degli uomini a sviluppare altri sintomi quali bruciore di stomaco, perdita di appetito, stanchezza o senso di debolezza, tosse e battito cardiaco irregolare.

Un precursore dell’infarto e delle malattie cardiache è l’accumulo di placche all’interno delle arterie coronariche, un deposito che con il tempo restringe sempre più lo spazio in cui passa il flusso sanguigno. Un sintomo della presenza di placche coronariche è il dolore ricorrente al petto causato dalla difficoltà del sangue ad affluire regolarmente e dalla conseguente scarsa ossigenazione del muscolo cardiaco. Questo dolore è noto come angina pectoris e non va affatto sottovalutato.

aterosclerosiPer capire cosa avviene quando si è colpiti da un attacco di cuore, bisogna approfondire la conoscenza delle placche che causano l’interruzione dell’afflusso di sangue. Le placche che si accumulano nelle arterie sono dure all’esterno e morbide all’interno. A volte le crepe nella parte esterna portano alla rottura delle placche e alla formazione di un coagulo circostante che può bloccare l’arterie e l’afflusso di sangue ad una parte del cuore. Senza un trattamento immediato, la parte isolata, privata dell’ossigeno, potrebbe subire danni permanenti. Quando riconoscete i sintomi di un infarto del miocardio contattate subito il pronto soccorso per chiamare un’ambulanza o fatevi accompagnare in ospedale, senza mettervi alla guida. Prima l’arteria viene liberata e meno danni riporterà il cuore.

Non bisogna confondere l’attacco di cuore con l’arresto cardiaco improvviso. L’arresto cardiaco è causato infatti da anomalie nell’attività elettrica del cuore. Il ritmo rapido e irregolare impedisce la contrazione dei ventricoli e vieta al cuore di svolgere il suo compito: pompare sangue e dunque ossigeno ai tessuti dell’organismo. Parlate con il vostro medico curante di eventuali anomalie nel ritmo cardiaco. A volte l’aritmia può portare a conseguenze più gravi.

Per prevenire l’infarto bisogna seguire uno stile di vita sano, svolgendo attività fisica regolarmente, evitando di fumare, mangiando cibi naturali e magri e prevenendo il colesterolo cattivo alto, responsabile dell’aterosclerosi, la formazione di placche nei vasi sanguigni.

Fonte: A visual guide to heart’s disease – WebMD
Foto: © Thinkstock

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