Home / Salute / Psicologia / Fobie, le paure patologiche più strane e quelle più comuni

Fobie, le paure patologiche più strane e quelle più comuni

Se ti piace condividi!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

fobie strane

La paura è la nostra migliore arma di difesa dai pericoli. Quando un bambino si scotta per la prima volta mettendo una mano sulla fiamma impara ad avere paura del fuoco e non si avvicinerà più così tanto alle fonti di calore imparando, tramite l’esperienza diretta del dolore, a ricordare il trauma subito e a  proteggersi dal pericolo. Tuttavia quando le paure non sono scatenate da un pericolo reale, concreto e tangibile bensì da ansie eccessive o immaginarie che minano pesantemente la qualità della vita, la paura diventa patologica, trasformandosi in fobia  e arrivando a scatenare, nei casi più gravi, paranoie, veri e propri attacchi di panico e disturbi d’ansia.

L’oggetto delle fobie può essere qualsiasi cosa, da una particolare situazione a un animale, da una determinata malattia a una persona. Le fobie rientrano nei disturbi d’ansia e sono suddivise, genericamente, in tre differenti macrocategorie, dalle più comuni e diffuse a quelle più specifiche e strane:

  1. Agorafobia, la fobia degli spazi pubblici, chiusi o aperti che siano, in cui risulta difficile trovare una via d’uscita, dalle piazze affollate agli ascensori, dai mezzi di trasporto alle code nel traffico.
  2. Sociofobia, la fobia sociale che si scatena in determinate situazioni e contesti relazionali, dal parlare in pubblico all’incontro con persone nuove.
  3. Le fobie più specifiche, paure irrazionali che si scatenano a causa di un determinato oggetto o di una certa situazione.

Nove persone su dieci colpite da agorafobia che si rivolgono ad uno psicoterapeuta per ottenere aiuto guariscono o notano un miglioramento dei sintomi e una riduzione dell’impatto della fobia sulle loro scelte di vita, dalle relazioni al lavoro alle abitudini di spostamento.

sociofobiaLa sociofobia è una delle fobie più invalidanti e limitanti. Il timore di non sembrare appropriati in un contesto, di essere giudicati troppo ansiosi o inadeguati dagli altri, la paura eccessiva di non riuscire a proferire parola o di balbettare, costringono infatti molte persone a limitare i contatti con gli altri, condizionando pesantemente la vita professionale e la vita sociale. La sociofobia non è da confondere con la timidezza che è un semplice tratto del carattere e non una malattia, al contrario di come spesso viene trattata dai più. I sociofobici soffrono di ansia ed evitano accuratamente le situazioni in cui si manifestano i loro timori irrazionali.

Altra fobia molto comune ma più specifica è la claustrofobia, la paura degli spazi chiusi che possono innescare sensazioni di soffocamento e panico causato dal sentirsi in trappola. Chi soffre di claustrofia può avere difficoltà negli ascensori o nei tunnel e desiderare di viaggiare sempre vicino alla via d’uscita sui mezzi pubblici, vivendo con l’ansia costante di non riuscire a scappare in caso di emergenza.

La zoofobia è la paura degli animali ed include vari tipi di fobie specifiche, dall’aracnofobia, la paura dei ragni, all’ofidiofobia, la paura morbosa dei serpenti. Spesso queste fobie si sviluppano durante l’infanzia e tendono a scomparire in età adulta, ma qualche volta persistono anche da adulti. Altra fobia specifica è la brontofobia, la paura del rumore dei tuoni che spinge a non uscire durante un temporale, spaventandosi eccessivamente per i rumori di una tempesta e nascondendo la testa sotto al cuscino. Tra le fobie più strane spicca l’astrafobia che è la paura sia dei tuoni che dei fulmini, un disturbo d’ansia che colpisce sia gli umani che gli animali.

Una delle fobie più comuni è la paura degli spazi alti e delle altezze, nota con il nome di acrofobia. L’attacco di panico e l’ansia possono manifestarsi in tutti i luoghi alti, dai ponti alle scale mobili. Questa fobia può esporre a rischi gravi per l’incolumità perché spesso non si riesce a scendere dai luoghi in alto, presi dal panico.

Ancora più specifica è la fobia di volare in aereo, l’aereofobia. Spesso la paura di volare è scatenata da un trauma subito durante un volo, da turbolenze eccessive all’attacco di panico occorso ad un altro passeggero. Anche guardando in tv le immagini di un disastro aereo, vero o simulato in un film, può scatenare un forte disagio. Questa fobia si tratta spesso utilizzando l’ipnoterapia per identificare l’origine della paura.

fobia iniezioniAlcune fobie hanno sintomi più invasivi di altri, tra cui gli attacchi di panico e addirittura lo svenimento. Lo svenimento è comune a fobie che coinvolgono incidenti e procedure mediche, più o meno invasive, dalla paura del sangue, l’emofobia, vera e propria repulsione che si scatena anche per piccole perdite ematiche, alla tripanofobia o belonefobia, la paura di ricevere un’iniezione. L’emetofobia è la paura di vomitare e non riuescire a controllare i conati in pubblico. Un timore che nasce spesso a causa di episodi traumatici durante l’infanzia, come aver vomitato in pubblico a scuola e che da adulti può innescarsi in posti come l’ospedale dove il vomito è considerato un’evenienza molto probabile. Anche in questo caso si fa ricorso all’ipnoterapia per identificare l’episodio scatenante. La carcinofobia è la paura di ammalarsi di cancro che porta a correlare ogni sintomo alla presenza di un tumore, ad esempio il mal di testa viene associato all’insorgenza di una neoplasia cerebrale. La cura per questa fobia è la terapa cognitivo comportamentale che aiuta a riprendere il controllo delle proprie emozioni e della propria vita. Alcune persone hanno paura di essere colpiti da flatulenza in pubblico o degli asparagi. L’odontofobia, timore irrazionale molto più comune, è la paura del dentista che può provocare danni gravi a causa del rifiuto di sottoporsi a interventi necessari per la salute orale.

fobia volare aereoTra le fobie più strane causate da credenze paranormali e superstizione, figurano la paura del numero tredici, nota come triscaidecafobia, e la paura dei pipistrelli, associati ai vampiri, denominata chiroptofobia. O ancora la paura dei fantasmi, la plasmofobia. Altre fobie meno comuni sono la paura di qualsiasi cosa sia nuova e sconosciuta, nota come neofobia, la paura di invecchiare o degli anziani denominata gerontofobia.

Non tutti sanno poi che esiste una correlazione tra le fobie e l’abuso di alcolici, gli alcolizzati sono dieci volte più a rischio di soffrire di fobie e i fobici hanno il doppio delle probabilità di diventare alcolisti. Anche se le fobie possono essere scatenate da traumi e colpire chiunque, se in famiglia ci sono persone fobiche si è tre volte più a rischio di sviluppare paure patologiche. Molte fobie si curano con la desensibilizzazione, la graduale esposizione all’oggetto e alle situazioni scatenanti la paura che porta a superare i timori seduta dopo seduta. Il 90% delle persone che cercano l’aiuto di uno psicoterapeuta guarisce e torna ad una vita normale, priva di condizionamenti.

Fonte: Phobias: what are you afraid of? – WebMD
Foto: © Thinkstock

comments