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Il fallimento del progetto Nintendo è ormai ufficiale

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Come dimostra la storia, i grandi imperi nascono, crescono, raggiungono l’apice e poi decadono. Nintendo è ormai in fase decadente da anni, ma il 2013 potrebbe essere stato l’anno dello sfacelo. La Wii U si è dimostrata un errore, e gli ultimi provvedimenti stanno a dimostrare che la strategia è stata tutta sbagliata. Dopotutto quest’ultima vicenda dimostra la confusione nella casa della grande N che potrebbe costarle cara.

Un informatore interno della catena GameStop, che chiaramente è voluto rimanere anonimo, ha fatto circolare in rete una nota inviata dalla Nintendo in cui chiedeva a tutti i rivenditori di rispedire al mittente tutte le versioni Basic della Wii U. Trattandosi di un ordine commerciale, chiaramente non è stato specificato il motivo. Fatto sta che di qui a qualche giorno chiunque voglia acquistare una Wii U potrà farlo soltanto con la versione Deluxe, quella da 32GB, perché quella da 8 non si troverà più sugli scaffali.

Gli analisti si sono immediatamente scatenati in seguito a questa informazione. Il motivo che sta alla base di questa scelta è sicuramente economico. In quanto a vendite, si sa, la Wii U è stata un fallimento. In 7 mesi ha superato a malapena le 3 milioni di console vendute. Per capire quanto sia basso questo numero basti pensare che nelle stime di vendita di PS4 e Xbox One si parla di 5-8 milioni nelle prime 2 settimane. Il prezzo non è che fosse altissimo, ma la dimostrazione della poca fiducia degli utenti in questa console sta nel fatto che il picco di vendite lo si è raggiunto quando nel Regno Unito Amazon ha volutamente abbassato il prezzo fino a 149 sterline che è circa la metà di quello con cui era entrata sul mercato.

Secondo gli analisti in questi ultimi mesi l’unico modo che Wii U ha di sopravvivere all’esordio sul mercato delle console next-gen è di creare dei giochi esclusivi che possano rivoluzionare il mercato, le famose killer-app, oppure vendere le console a prezzo stracciato. E siccome in casa Nintendo non sembra ci siano grandi idee, il sospetto è che presto arriverà un abbassamento di prezzo tale che la versione base verrà praticamente regalata. Per questo, rimanendo disponibile solo quella da 32 GB, un abbassamento di prezzo permetterebbe ancora un certo margine di guadagno.

Il problema però è che se si escludono i videogiochi di Super Mario e di Sonic, ovvero le produzioni Nintendo, per il resto non si vende nulla. La questione era già stata sollevata dalla EA che aveva annunciato (per poi tornare sui propri passi) che non avrebbe realizzato più giochi per le console Nintendo. Ieri probabilmente è arrivata la mazzata finale da una casa che non è proprio campione d’incassi, la Konami, che ha annunciato che PES 2014 non uscirà su Wii U, e nemmeno sul 3DS, perché le vendite dello scorso anno sono state troppo basse.

Già, il Nintendo 3DS, l’unica speranza per la casa nipponica. Ricordiamo infatti che pure questa console nel primo anno di vita è andata malissimo, e si è ripresa soltanto dopo l’abbassamento drastico del prezzo. Probabilmente si vuol seguire per Wii U la stessa strada, ma se le case produttrici abbandonassero Nintendo, probabilmente la grande N sarebbe costretta a chiudere, o fare come gli suggeriscono molti addetti al settore, ovvero preoccuparsi di realizzare soltanto videogiochi e lasciar perdere le console.

Foto: Nintendo su Facebook

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6 commenti

  1. Mhm, mi fanno sbellicare dalle risate questi articoli pseudo seri che dicono, ogni volta, che Nintendo sia sull’orlo del fallimento e poi, costantemente vengono smentiti con il passare del tempo.
    Ma poi credete davvero che il 3DS abbia incominciato a vendere SOLO per il taglio di prezzo?
    Certo, anche quel fattore ha contribuito a far salire le vendite, ma ció che ha contruibito di piú a farle salire è stato il parco titoli (che non è solo Super Mario e Zelda) che si è andato a migliore nel tempo.
    La console sarebbe potuta costare anche mezzo centesimo ma, se non fossero usciti i giochi che abbiamo ora, le vendite sarebbero rimaste tali e quali e la stessa cosa avverrà per Wii U (se il parco titoli migliorerà).
    Tra l’altro, è interessante che fate già bilanci di fallimento dopo quanto? Dopo 6-7 mesi dall’uscita della console? Mhmmm, che professionalità!

    • ciao, provo a risponderti punto su punto per dimostrarti che non c’è nulla di pseudo ma molto di serio in quello che ho scritto.
      Allora, prima di tutto l’articolo non nasce da mie considerazioni personali (o non solo da quelle), ma dalla valutazione di articoli scritti sulle riviste internazionali da economisti ed esperti che ne sanno più di me e te messi insieme. Ma dopotutto non serviva nemmeno la loro indicazione per capire che Nintendo stia prendendo una brutta piega.

      È di dominio pubblico che il N3DS il primo anno si è dimostrato un flop pazzesco, ed i giochi all’inizio non erano nemmeno scarsi. Non appena c’è stato un consistente taglio del prezzo c’è stato il boom di vendite, ma non parlo di quando sono usciti i giochi dopo il taglio del prezzo, parlo proprio della settimana successiva al taglio, con gli stessi giochi che c’erano prima. Poi è chiaro che se i giochi non sono all’altezza finisce tutto lì (guarda la Wii U che sta combinando), ma senza il taglio così importante, non ci sarebbe stato gioco che tenga.

      Ad ogni modo il fallimento di cui parlavo non riguardava il 3DS che anzi, sembra essere l’unica ancora di salvezza, ma la gestione del Wii U. L’hanno fatto uscire con pochi giochi concreti, con un prezzo che in rapporto alla qualità non era conveniente, e soprattutto il problema principale era che la console equivaleva come potenza a Xbox 360 e PS3, o magari leggermente superiore. È chiaro che la maggior parte degli utenti mondiali ha preferito aspettare un anno ed avere una console futuristica che possa reggere il passo per anni, e non una console che dopo un anno è già vecchia. Per questo decine di analisti di tutto il mondo avvertono Nintendo che se non abbassa il prezzo drasticamente la botta sarà forte.

      Infine il discorso del tempo non è fatto a caso. I primi 6 mesi di uscita per una console sono più importanti dei successivi 2 anni. Specialmente se in questi 6 mesi è contemplato il periodo natalizio. In questo lasso di tempo Wii U ha venduto quanto si preveda facciano PS4 e Xbox One nel primo mese di vita. E poi non credo che EA e le altre case sviluppatrici che hanno detto che non creeranno più un gioco per Wii U siano impazzite tutte insieme. Se non è un fallimento questo non so cosa si possa definire fallimento.

      • Ahem, gli analisti saranno esperti piú “esperti” di me e te messi insieme ed hai ragione nel dire che i primi mesi sono importantissimi.
        Peró, sta di fatto che parlare di fallimento, con annessa chiusura di baracca di Nintendo che addirittura, farà la fine di SEGA smettendo di produrre console e producendo giochi per altre console, mi pare, come dire, eccessivo?
        Più che fallimento lo chiamerei “momento di difficoltà iniziale”.

        • magari chiusura della baracca no, ma sono in molti ad avergli consigliato di smettere di fare console, concentrandosi solo sui giochi che sembra fare bene, oppure allearsi con Apple. Solo la storia ci dirà chi ha ragione 😉

          • comunque siamo già a fine 2015 e la Nintendo e sempre li, non è ancora fallita… ma vabè.

          • Certo, Nintendo intesa come azienda non fallirà mai, è troppo grande per fallire, ma il progetto Wii U si è comunque rivelato un fallimento. Non è un caso che i principali produttori mondiali di videogiochi non facciano uscire più titoli sulla console Nintendo (da quanto tempo non esce FIFA? E Call of Duty?). La casa giapponese diceva che con Wii U avrebbe vinto la “console war”, oggi possiamo dire che l’ha persa alla grande visto che, anche se è uscita un anno prima della concorrenza, le Wii U vendute sono meno della metà della PS4 e molte meno della Xbox One (13 milioni contro 10). E infatti i vertici hanno deciso di abbandonare definitivamente la corsa alla console migliore, non produrranno una nuova generazione di Wii ma avvieranno un progetto del tutto nuovo con NX. Secondo me fanno bene a provare nuove strade, la tecnologia cresce anche così, ma consideriamo che la Wii U era partita per dominare il mercato e ad oggi detiene una fetta misera delle vendite di videogiochi, se non è fallimento questo…

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