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Confederations Cup 2013, i convocati dell’Italia

balotelli el shaarawy

Cesare Prandelli ha ufficializzato i 23 convocati che andranno in Brasile tra 10 giorni per giocarsi la Confederations Cup. Si tratta della seconda partecipazione della nostra nazionale a questa competizione. La prima volta è stato un flop pazzesco, venimmo eliminati nel girone e quella era la nazionale che poi l’anno successivo in Sudafrica si fece eliminare dalla Nuova Zelanda. Ora si spera che le cose vadano diversamente, anche se, visti i nomi dei convocati, sembra che Prandelli abbia preso questa competizione un po’ come un esperimento.

Dalla lista dei 27 iniziali infatti, oltre alla scontata esclusione di Osvaldo per comportamenti non appropriati e di Agazzi per inesperienza, ciò che ha più sorpreso è stata l’esclusione di Ogbonna e Ranocchia, due dei migliori centrali a disposizione nella rosa azzurra, mentre è stato confermato Astori. Un calciatore sicuramente di prospettiva, ma che avendo militato finora soltanto nel Cagliari e con solo 3 presenze in azzurro, non è che abbia tutta questa esperienza internazionale.

Ma fatto sta che le scelte le fa il ct che ha un suo disegno ben preciso in mente, e vanno rispettate. Juventus e Milan sono le due squadre che danno più giocatori alla nazionale, 13 su 23, mentre soltanto uno, Sirigu, milita all’estero, nel PSG. Questi i 23 convocati:

Portieri: Buffon (Juventus), Marchetti (Lazio), Sirigu (Paris St. Germain);
Difensori: Abate (Milan), Astori (Cagliari), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), De Sciglio (Milan), Maggio (Napoli);
Centrocampisti: Aquilani (Fiorentina), Candreva (Lazio), Cerci (Torino), De Rossi (Roma), Diamanti (Bologna), Giaccherini (Juventus), Marchisio (Juventus), Montolivo (Milan), Pirlo (Juventus);
Attaccanti: Balotelli (Milan), El Shaarawy (Milan), Gilardino (Bologna), Giovinco (Juventus).

Visti i nomi e le caratteristiche poliedriche di molti giocatori diventa molto difficile prevedere la formazione che Prandelli ha in mente. Sicuri del posto sono Buffon ed i quattro difensori che saranno senza dubbio Maggio, Bonucci, Chiellini più uno tra De Sciglio e Barzagli, a seconda del modo in cui vorrà giocare. Sicuri del posto sono anche Pirlo, Marchisio e De Rossi, e nel ruolo di punta centrale Balotelli, mentre con i giocatori che ha Prandelli può decidere di giocare con le tre punte, affiancando a Supermario El Shaarawy e poi uno a scelta tra Giovinco, Diamanti e Cerci, oppure arretrare Cerci e scegliere le due punte, o ancora giocare con i tre trequartisti dietro l’unica punta. Di soluzioni tattiche ce ne sono.

Il girone degli azzurri è anche il più difficile. Dovremo vedercela infatti con i padroni di casa del Brasile, ma anche con Messico e Giappone che sono due avversarie decisamente scomode. Anche se come esperienza internazionale forse siamo un passo più avanti rispetto agli altri (i verdeoro sono molti giovani), tecnicamente sarà una bella lotta. La differenza può farla soltanto l’approccio psicologico alla partita per evitare le figuracce di 4 anni fa.

Foto: Italia su Facebook

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