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Videogiochi usati in pericolo con le nuove console? PS4 ha un asso nella manica

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Negli ultimi giorni è montata un’incredibile polemica nei confronti di Xbox One. L’annuncio che per poter giocare a dei videogiochi usati bisognerà acquistare un pass da 40 euro ha fatto andare su tutte le furie milioni di videogiocatori, tanto che leggendo sui diversi forum si trovano i pareri contrastanti tra chi “emigra” verso la PlayStation 4 e chi addirittura preferisce la Wii U, come dimostrano le vendite che sono cresciute di oltre l’800% nelle ultime due settimane.

La questione videogiochi usati sta molto a cuore a milioni di utenti che sono disposti magari a comprare solo uno o due giochi all’anno a prezzo pieno (mediamente 60 euro), e tutti gli altri prenderli usati a 30 euro e a volte anche a meno. Ma con una tassa da versare a Microsoft da 40 euro, più il costo del videogioco, questa transazione non conviene più. La rabbia è montata talmente tanto che sul canale YouTube dell’azienda, alla pagina di presentazione della console, i gestori sono stati costretti a chiudere i commenti perché gli improperi che stavano arrivando diventavano ingestibili.

Tutto questo rumore però potrebbe portare a qualcosa di positivo. La casa di Redmond infatti ha emesso un comunicato ufficiale in cui definisce le voci circolate in queste ore che riguardano il costo aggiuntivo per i videogiochi usati “inaccurate e incomplete”, promettendo che a breve faranno chiarezza. Quello che precisano da Microsoft è che la Xbox One è stata creata per favorire lo scambio dei videogiochi tra utenti, e quindi gli unici provvedimenti che potrebbero essere presi saranno sulla pirateria. A proposito di questo si vocifera di un controllo che verrà effettuato una volta al giorno sull’originalità del gioco. In pratica ogni volta che vorremo giocare ci dovremo collegare ad internet, e solo dopo che il sistema avrà rilevato che il gioco è originale, ci consentirà di giocare. Apriti cielo. Della polemica sull’always online ci siamo già occupati in passato, ed il problema sembra ritornare.

In tutto questo chi ci guadagna è Sony. Secondo i soliti ben informati, anche la PlayStation 4, nelle intenzioni dei suoi produttori, doveva prevedere o un sistema simile al pass di Xbox One per i giochi usati, o addirittura un blocco che non permetteva affatto di poterci giocare. Le polemiche che sono sorte subito dopo che le prime voci hanno cominciato a circolare, unite all’ira dei giocatori scatenata sui forum dopo le indiscrezioni sulla Xbox One, hanno però convinto gli sviluppatori a fare un passo indietro e ritirare tutti i blocchi. Non è ancora ufficiale, ma il sistema dell’usato, almeno su PS4, dovrebbe funzionare esattamente come funziona oggi. E questa scelta potrebbe rivelarsi vincente perché, in caso di “pizzo” di 40 euro sulla Xbox One, la casa americana potrebbe sperimentare un colossale fallimento nelle vendite.

Foto: Gamestop su Facebook

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