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Coppa Italia, la storia dell’edizione 2012/2013

coppa italia 2012/2013

Ieri sera all’Olimpico di Roma è stata assegnata la Coppa Italia 2012/2013. A sollevarla al cielo è stato Stefano Mauri, capitano della Lazio, per la sesta volta nella storia del club. Quella di ieri è stata la prima finale in cui si è disputato il derby romano e la terza volta in cui, nella storia della competizione, si sono tenute stracittadine nell’ultima partita. Prima di ieri però c’erano stati soltanto il derby di Torino e quello di Milano.

L’edizione 2012/2013 nasce dalle polemiche, ovvero quelle della Supercoppa Italiana che vedeva affrontarsi i campioni d’Italia dello scorso anno ed i vincitori del trofeo, ovvero Juventus e Napoli, nella finale di Pechino talmente avvelenata dall’espulsione di Pandev che ha poi favorito la vittoria dei bianconeri che alla fine i giocatori napoletani non andarono nemmeno a ritirare la medaglia del secondo posto.

Sin dal primo turno di quest’edizione con squadre di A non mancano le sorprese come l’eliminazione del Genoa per mano del Verona, e poi nel secondo turno con le eliminazioni di Palermo e Chievo per mano di due club di Serie B, sempre il Verona e la Reggina. A dicembre entrano in gioco le big e la Lazio, che poi andrà a vincere il torneo, si ritrova di fronte un agguerrito Siena che la costringe all’1-1 nei 120 minuti e che cede soltanto ai calci di rigore. Sorprende anche il Bologna che batte il Napoli, detentore del trofeo. La competizione entra nel vivo durante i quarti di finale in cui i tempi supplementari decideranno la vittoria dell’Inter con gran fatica sul Bologna, della Roma con la Fiorentina e della Juve sul Milan. Solo la Lazio ha gioco facile con il Catania per 3-0.

In semifinale non c’è storia in Roma-Inter, con i giallorossi che vincono entrambe le partite, mentre è sempre in bilico Juventus-Lazio. L’andata finisce 1-1 mentre nel ritorno, quando con lo stesso risultato sembrava si dovesse andare ai supplementari, una rete di Mauri negli ultimi minuti consegna la finale ai biancocelesti. Ed arriviamo alla partita di ieri, nata sotto la cattiva stella dell’anticipo sull’orario, ore 18 anziché le classiche 20:45, per problemi di ordine pubblico. Per fortuna stavolta i tifosi sono stati tranquilli (tranne qualche uovo lanciato contro il pullman della Roma a fine partita), e dopo un primo tempo combattuto con un certo equilibrio, a metà ripresa è il bosniaco Lulic a segnare il gol che vale la coppa, approfittando di un’uscita errata di Lobont che gli consegna il pallone tra i piedi. La reazione dei giallorossi è più di pancia che di testa, vanno anche vicini al pareggio con una traversa colpita sugli sviluppi di un calcio di punizione di Totti, ma non è abbastanza. La Roma saluta ancora una volta la stella d’argento, quella che va a chi raggiunge le 10 coppe Italia, mentre a festeggiare è l’altra sponda del Tevere.

Foto: Lazio su Facebook

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