Home / Attualità / Politica / Referendum sull’euro, la proposta di Grillo

Referendum sull’euro, la proposta di Grillo

Se ti piace condividi!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

referendum euro grillo

Come un fulmine a ciel sereno (e nemmeno tanto sereno) ieri Beppe Grillo è intervenuto in un comizio a Mirandola, il paese distrutto dal terremoto dello scorso anno, e tra le varie cose che ha detto ha lanciato una bomba: tra un anno facciamo un referendum sull’Euro e sull’Europa. Il motivo, dice il comico, è che una manciata di politici non può prendere delle decisioni così importanti per 60 milioni di persone. Dal punto di vista della democrazia il suo pensiero non fa una piega.

In Portogallo, in Irlanda e di recente anche in Gran Bretagna, oltre che in altri Paesi, prima di entrare nell’area euro il Governo aveva indetto un referendum in cui chiedeva al proprio popolo se voleva entrare a far parte o no di questa comunità. In alcuni casi, come quello portoghese ed irlandese l’esito è stato positivo, in altri, come quello britannico, negativo. È la volontà del popolo e non si discute. In Italia invece politici di destra e di sinistra hanno accettato l’ingresso nell’area euro senza battere ciglio, senza chiedere nulla agli italiani, ma dicendogli semplicemente: da domani siamo in Europa.

È vero anche che questa svolta ha portato dei benefici per gli italiani che possono viaggiare senza limiti in Europa ed utilizzare sempre la stessa moneta. Dal punto di vista economico però non sembra che ci abbiamo guadagnato così tanto. Nonostante su molti media si tenti di far passare Grillo ed il Movimento 5 Stelle come antieuropeista, bisogna sottolineare che il leader del movimento non ha mai detto di voler uscire dall’euro, ma ha soltanto dichiarato di voler chiedere ai cittadini cosa vogliono fare. D’altra parte basta andare sul suo blog per trovare le motivazioni a favore e quelle contro, in modo che ognuno possa formarsi una sua idea personale.

Le motivazioni a favore dell’uscita dall’euro sono legate al fatto che avere una propria moneta, e poterla stampare come accadeva con la Lira, permette di controllare meglio l’economia, e poi perché 10 anni dopo l’introduzione dell’euro la nostra situazione economica è cambiata in negativo, paghiamo tassi d’interesse molto elevati ed abbiamo perso potere d’acquisto. Le motivazioni per rimanere nella zona euro sono invece che il problema non è questo ma è il comportamento delle banche, e quindi sono loro che devono essere riformate e non i parametri europei; inoltre l’euro crea disagi perché è una moneta unica di economie differenti, dunque bisogna unificare le economie come accade negli Stati Uniti; ed infine perché la svalutazione della lira ci farebbe tornare indietro di cinquant’anni facendoci essere molto meno forti, economicamente parlando, dei Paesi che l’euro lo mantengono. Ognuno tragga le sue conclusioni.

Lascia un commento

O

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

comments