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Videogiochi usati su Xbox One, ecco come funzioneranno

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Microsoft ha deciso di non combattere il mercato dei videogiochi usati. Ci vuole soltanto guadagnare di più. Si può sintetizzare così il pensiero del day-after la presentazione della Xbox One. Dopo gli annunci e l’entusiasmo, è arrivato il momento delle polemiche, quando cioè gli utenti cominciano a sollevare i primi dubbi. In particolare proprio sul mercato che ci permette di risparmiare qualcosina come quello dell’usato.

Ci è stato detto infatti che per giocare ad un gioco nuovo ci sarà bisogno di un codice come accade oggi con quelli per PC. Il codice in un certo senso si annulla una volta che viene registrato su un profilo e sull’hard disk, in modo da permettere di portare il proprio gioco anche a casa di un amico e giocare con il proprio profilo a quello stesso gioco, ma permette anche di giocare sulla stessa console a più utenti, ad esempio tra fratelli. Se però si vuol regalare o vendere questo gioco, il nuovo acquirente dovrà pagare una tassa per ottenere un nuovo codice.

C’è molto mistero su questa tassa perché i vertici Microsoft non hanno voluto spiegare quale sarà l’entità. L’unica frase pronunciata in merito è stata

immaginiamo che sia come un gioco nuovo, quindi la risposta è – sì, costerà lo stesso prezzo

ovvero il prezzo del gioco originale. Sinceramente crediamo sia molto difficile che il primo cliente acquisti un videogioco a 60 euro e quando un secondo lo compra usato a per esempio 30 euro, poi ne debba spendere altri 60 per avere il codice. Tanto vale comprarlo originale. Su questo punto non c’è molta chiarezza, ma poco dopo sempre gli addetti marketing hanno voluto precisare che hanno in cantiere un sistema per commercializzare i videogiochi usati in digitale, ma non hanno voluto specificare il metodo.

abbiamo una soluzione, non ne parleremo oggi, per consentire agli utenti di commerciare online i titoli che hanno già finito.

Subito si è fatto vivo Tony Bartel, presidente di GameStop, che ha tenuto a ricordare alla Microsoft l’importanza del mercato dell’usato e che non crede che la casa produttrice potrà mai ostacolare una fascia di utenti così importante. Che sia scaramanzia? Se l’usato per la Xbox One si sviluppasse esclusivamente in digitale, GameStop rasenterebbe il fallimento.

Foto: Xbox One su Facebook

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