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Le pagelle della Serie A 2012/2013

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pagelle serie a

Come accade a scuola, una volta finito l’anno si distribuiscono le pagelle. Lo stesso facciamo per quanto riguarda il campionato di calcio. Un campionato con buoni e cattivi e che quindi avrà di conseguenza promossi e bocciati. Andiamo a vedere le pagelle della Serie A 2012/2013.

PROMOSSI

Voto 10 ad Antonio Conte. Chi diceva che con la Champions League di mezzo non avrebbe potuto replicare l’annata entusiasmante della stagione precedente sarà rimasto deluso. Non solo la Juve ha vinto matematicamente lo scudetto un turno prima, ma è arrivata anche ai quarti di finale di Champions. E se non si fosse trovata di fronte i marziani del Bayern Monaco, chissà dove sarebbe arrivata.

Voto 9 al Napoli. Inteso come intera società. Sì perché oltre alle grandi giocate di Hamsik e Cavani e alle scelte tecniche di Mazzarri, è l’intero ambiente che ha funzionato alla grande. Lo dimostra il fatto che il Napoli è la squadra con meno infortuni della Serie A, che ha battagliato per lo scudetto fino a quasi un mese dalla fine del campionato e che ha uno dei migliori giochi del torneo. Peccato per la brutta figura in Europa League.

Voto 8 ad Allegri. Il tecnico ha saputo rialzarsi dopo gli attacchi incessanti che gli sono arrivati dal suo presidente, è riuscito a far fronte a tantissimi infortuni e ad una rosa senza campioni, riportando la squadra in Europa dopo un avvio di campionato disastroso.

Voto 7 a Montella. È lui la sorpresa dell’anno. Un bel gioco ha reso una squadra senza grossi nomi una delle migliori della Serie A, guadagnandosi il quarto posto ed anche un pezzettino del terzo. Inoltre ha saputo puntare su grandi giocatori scartati dalle altre squadre che a Firenze sono rinati.

RIMANDATI

Voto 6 agli arbitri italiani. In molti casi sono migliorati, grazie anche al supporto dell’arbitro d’area, ma ancora collezionano sviste colossali. Quello su cui bisogna ancora lavorare è l’omogeneità delle valutazioni (falli identici in una partita sono rigori ed in un’altra no) e nella gestione dei cartellini, spesso troppo buonista.

Voto 5 a Petkovic. All’inizio del campionato ha mostrato un gioco sorprendente, capace di vincere e convincere sia in Italia che in Europa. Una grande squadra che però si è sgonfiata improvvisamente tra gennaio e febbraio, facendo chiudere la stagione al settimo posto e, se non fosse per la Coppa Italia, rischierebbe anche di rimanere fuori dall’Europa League.

Voto 4 alle genovesi. Doveva essere l’anno del riscatto per entrambe ed invece si è trasformato quasi in una tragedia. La Samp aveva trovato un campioncino come Icardi ma non l’ha saputo gestire e le sue prestazioni, con quelle di tutta la squadra, ne hanno risentito. Il Genoa ha speso un patrimonio ma ha rischiato di retrocedere in Serie B fino a 3 giornate dalla fine.

BOCCIATI

Voto 3 al Pescara. Va bene essere una piccola squadra che tenta il colpaccio come il Chievo, ma non capiamo il senso di una promozione se poi l’anno successivo la squadra viene completamente smantellata. Dall’allenatore ai calciatori, non è rimasto nulla del bel gruppo visto l’anno precedente, tanto che dopo le prime partite ha mollato e già alla fine del girone d’andata era retrocesso.

Voto 2 a Zeman. Avrebbe fatto meglio a rimanere a Pescara. Le sue scelte in quel di Roma sono state tutte sbagliate. La difesa ballerina che è identica sia che affronti la Juve (capace di incassare 3 gol in 20 minuti) sia che si affronti il Siena. Cattiva anche la gestione dei giocatori, vedi Stekelenburg, ha il solo merito di far rinascere un campione come Totti. Ma se a fine campionato si resta fuori dall’Europa non serve a granché.

Voto 1 a Zamparini. Aveva per le mani una grande squadra che negli scorsi campionati aveva raggiunto l’Europa, ma la voglia di strafare lo ha azzoppato. Prima ha comprato una trentina di calciatori, poi ha cacciato tutti i direttori sportivi con cui ha avuto a che fare, ed infine ha esonerato una vagonata di allenatori. Eppure, guardando i nomi, questo Palermo non è da serie B. La retrocessione ce l’ha senza dubbio sulla coscienza.

Voto 0 agli stupidi buu. Quest’anno non abbiamo visto clamorosi episodi di razzismo, ma nelle ultime settimane si sono susseguiti i buu nei confronti di Balotelli. Certo, per la maggior parte non sono dovuti al colore della sua pelle ma all’uomo che non è proprio simpaticissimo, ma ci sono altri modi più civili per manifestare il proprio dissenso.

Foto: Juventus Fan su Facebook

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