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Tornado in Oklahoma, le cause della tempesta perfetta

Il tornado che ha colpito Oklahoma City, in Oklahoma, lo scorso 20 maggio è stato particolarmente violento. La furia devastante della tempesta ha imperversato sugli edifici, radendo al suolo molte case e persino una scuola elementare. Il bilancio è pesantissimo: 24 morti, 237 feriti, 75 mila persone senza luce e gas. La cittadina di Moore, che fa parte dell’area metropolitana di Oklahoma City, è stata letteralmente distrutta. Il sobborgo si trova nella cosiddetta Tornado Alley, un’area particolarmente interessata dalla formazione di tornado.

Ma quali sono state le cause scatenanti del tornado in Oklahoma e in generale i fattori che provocano la formazione di un tornado così violento? Inizialmente il tornado che ha colpito Moore era classificato come di scala EF 4. La Enhanced Fujita Scale, la Scala di Fujita, misura la potenza di un tornado in base alla sua furia distruttiva, più o meno devastante. Il massimo grado previsto è 5. I venti di un tornado di intensità EF4 viaggiano alla velocità di 267–322 km/h. Il tornado ha infuriato per 40 minuti su un tragitto lungo 20 km, colpendo Newcastle, Moore e la parte Sud di Oklahoma City.

Il tornado ha raggiunto la sua massima potenza proprio su Moore. I detriti sollevati dal tornado hanno raggiunto un diametro di 3 km e sono stati trasportati a ben 160 km di distanza dalla cittadina. La formazione dei tornado è complessa e i meteorologi non riescono a identificare con esattezza quali tempeste si trasformeranno in tornado. I fattori ambientali e climatici coinvolti nella formazione di questi vortici disastrosi sono diversi. Senza dubbio le correnti a getto hanno un ruolo cruciale. Si tratta, come spiega bene il portale Meteorologia.it, di un vero e proprio fiume di aria che scorre nell’alta troposfera a velocità elevata.

Una corrente stretta, forte e concentrata lungo un asse quasi orizzontale, situata nella troposfera superiore e nella stratosfera, caratterizzata da un forte gradiente verticale e laterale dell’intensità del vento che presenta uno o più massimi di velocità.

Affinché si formi un tornado deve essere presente una fonte di aria calda e umida appena in superficie e una più fredda, generalmente più secca, più in alto. Il 20 maggio scorso a Moore c’erano tutte le condizioni ideali per una tempesta perfetta. Come spiega su LiveScience il meteorologo Kurt Van Speybroeck, afferente al National Weather Service:

L’atmosfera era perfetta a Moore per un tornado violento. Appena 40 km più a Nord si sono verificate delle tempeste ma non tornado.

tornado in oklahoma

Moore è stato il luogo, la mesoscala locale, ideale per la nascita del vortice. Per generare un tornado, inoltre, è necessario un cambiamento repentino nella direzione e nella velocità del vento. Nell’atmosfera sopra Moore, il 20 maggio scorso sono confluite ben tre correnti a getto: una secca proveniente da Sud-Ovest, a 3.700-4.600 metri di altitudine, proveniente dalle pianure del Messico e dal Nord del Messico. Sotto questa corrente, a 1.520 metri di altitudine, l’aria era invece calda, umida e altamente instabile, a causa di una corrente proveniente dal Goldo del Messico.

A complicare il quadro meteorologico, ancora più in alto, a circa 6.000-7.600 m, un getto ad alta velocità, con venti a 130-160 km/h, di aria fredda e secca, è piombato da Ovest attraverso le Montagne Rocciose. Questa corrente ha letteralmente tirato su l’aria umida in basso, portando alla creazione di correnti ascensionali che spingono i venti di tempesta a ruotare in senso verticale, creando una nube ad imbuto. Le piogge e la grandine nella tempesta spingono la coda della nube ad imbuto verso il basso fino a toccare il suolo e a creare i danni tristemente noti.

Fonte: Why Was the Moore, Okla., Tornado So Severe? – LiveScience

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