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Primati, i migliori guardiani delle foreste

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primati

L’IUCN, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, e la Lynx Edicions hanno pubblicato un libro unico nel suo genere che raccoglie tutte le informazioni sulle specie di primati esistenti, sul loro ruolo nella salvaguardia degli ecosistemi e nella tutela della biodiversità. Primates in latino non a caso significa i migliori, da primus, il migliore.

Il volume Primates è il terzo della collana Handbook of the Mammals of the World e presenta una panoramica delle 479 specie di primati esistenti nel mondo per un totale di 16 famiglie, 77 generi e 681 taxon. L’intento del libro non è solo divulgativo: attraverso una maggiore conoscenza dei primati e del loro ruolo in natura, l’obiettivo principale è infatti di stimolare l’opinione pubblica e i governi ad unire gli sforzi per la loro salvaguardia.

primate iucnI primati non umani da sempre sono stati oggetto di studi approfonditi per il loro legame di parentela e affinità con gli uomini. Di recente, però, la ricerca sui primati ha iniziato a focalizzarsi anche  sull’apporto dei primati per la salute delle foreste e per il mantenimento di benefici ecologici essenziali per l’umanità. I brachiteli o muriqui ((Brachyteles arachnoides e Brachyteles hypoxanthus), ad esempio, sono i più grandi mammiferi endemici del Brasile e svolgono un ruolo chiave nella foresta. Questo perché i muriqui si spostano di continuo coprendo larghe distanze e contribuendo a rigenerare la foresta atlantica, attraverso la dispersione  dei semi dei frutti di cui si nutrono.

Il volume contiene tantissime curiosità sui primati dei primati. Un primate dal richiamo inconfondibile in Madagascar è l’Indri (Indri indri Gmelin). La sua voce può essere udita a chilometri di distanza. L’orango (Pongo abelii e Pongo pygmaeus) è il più grande mammifero arboricolo del mondo. Pensate che può arrivare a pesare ben 90 chili. Il nostro parente più prossimo è il l bonobo (Pan paniscus), primate che vive nella Repubblica Democratica del Congo, uno scimpanzé noto per il suo comportamento sessuale molto attivo.

Tristi primati che riguardano gli uomini invece sono la distruzione degli habitat, il bracconaggio, l’inquinamento che aggrava i cambiamenti climatici, la scarsa sensibilità alla conservazione delle specie, tutti comportamenti che stanno mettendo a rischio i primati. Ad oggi la metà di tutte le specie di primati è a rischio estinzione, soprattutto a causa della caccia e della vasta distruzione delle loro foreste.

Fonte: All our cousins on display – IUCN
Foto: © Lynx Edicions; © Conservation International/photo by Russell A. Mittermeier; Photo: © Olivier Langrand

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