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Nintendo vs EA: è guerra aperta

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Un annuncio di qualche settimana fa anticipava che la EA non si stava occupando in questo periodo di produrre videogiochi per Wii U. Può capitare, visto il calo delle vendite. Ma alcuni tweet da parte di Bob Summerwill, software engineer di EA, potrebbero chiudere definitivamente la porta a future collaborazioni con Nintendo. Non solo. C’è infatti anche il rischio che dietro ad EA vadano anche tante altre case sviluppatrici, lasciando la grande N soltano con i videogiochi che si produce in casa e, di conseguenza, al probabile fallimento.

Ma cosa avrà detto mai Summerwill? Vi riportiamo i tweet più salienti:

Wii U è uno schifo, è meno potente di Xbox 360, ha uno store online povero, un tablet bizzarro. Nintendo è un morto che cammina a questo punto.

Sulla prima affermazione, è questione di gusti e soprassediamo. Sulla seconda abbiamo qualche dubbio. Wii U non è meno potente di Xbox 360, ma sicuramente lo sarà, e di parecchio, rispetto alle console di nuova generazione che stanno per uscire. Nintendo ha provato ad anticipare gli avversari facendo uscire la sua console un anno prima, ma non essendoci una vera novità come con Wii, questa scelta non è stata apprezzata dal pubblico. Lo store online in effetti è più povero rispetto a PSN e Xbox Live, e quindi possiamo solo immaginare che con le next-gen questo distacco sarà ancora più netto. Il tablet bizzarro dovrebbe essere il punto di forza di Wii U, e almeno su questo non le si può dir nulla. Sul fatto che sia un morto che cammina, purtroppo Summerwill ha ragione perché Nintendo rischiava già il fallimento prima di far uscire la nuova console, e visto il flop attuale (è per ora la console meno venduta della storia) rischia davvero di morire molto presto.

Dunque è tutto da buttare? Secondo l’ingegnere di EA no, ma va soltanto rivista la strategia del colosso giapponese:

le piattaforme Nintendo sono sempre state poco convenienti in termini di ricavi per i third parties, solo Mario e Zelda fanno soldi. [Nintendo] avrebbe fatto meglio a fare come Sega e offrire Mario e Zelda come esclusive per Durango o PlayStation 4, invece continuano a comportarsi come se fossero gli anni ’90, hanno fatto questa console orribile. Basta! Limitatevi a fare dei grandi giochi!

Con questa dichiarazione si apre un mondo. Andando a spulciare le classifiche di vendita di Wii U (ma con la Wii era più o meno lo stesso) si nota come ai vertici ci sono soltanto i videogiochi di Super Mario o di Zelda che sono proprio produzioni Nintendo. Attualmente nelle prime 5 posizioni c’è solo Capcom come “third party”, come lo ha definito Summerwill, con Monster Hunter Tri, che però ha venduto 5 volte in meno ad esempio di New Super Mario Bros U. Si spiega così la scelta di EA di non produrre più FIFA, Battlefield e quant’altro per questa console.

La soluzione proposta dall’ingegnere era già stata presa in considerazione in passato da Nintendo, ovvero lasciar perdere le console visto che il duopolio Sony-Microsoft è imbattibile, e mettersi a fare solo software da vendere al miglior offerente. Poi i vertici nipponici tentarono l’ultima carta con la Wii U, ma con il prossimo arrivo di PS4 e nuova Xbox potrebbe arrivare anche il colpo di grazia. Se poi si tratterà di evoluzione o fallimento, saranno solo i dirigenti Nintendo a deciderlo. Intanto noi abbiamo capito perché EA non produrrà più giochi per Wii U.

Foto: Wii U su Facebook

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