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Italia Paese senza futuro, 25a su 27 per opportunità per i giovani

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Tagli indiscriminati che colpiscono le fasce più deboli e di conseguenza i più giovani, disuguaglianze economiche e sociali, mancanza di attenzione da parte del Governo. Queste sono solo alcune delle cause che rendono oggi l’Italia uno dei Paesi con peggiori prospettive per il futuro dei suoi giovani. Non che sia una novità. Questo scandalo viene denunciato da anni da normali cittadini e dalle associazioni, e lo ritroviamo anche nei comizi dei politici che poi in concreto non fanno nulla. Ora però lo attesta uno studio di Save the Children che ha voluto capire quali sono i Paesi europei con prospettive migliori per i propri cittadini più bisognosi d’aiuto.

Nella graduatoria che ne deriva lo scenario italiano è desolante. Sui 27 Paesi che compongono l’Unione Europea, peggio di noi fanno soltanto Grecia e Bulgaria. Ogni commento sarebbe superfluo. A portare questa terribile realtà sono, secondo Save the Children, 4 fattori principali:

  1. Taglio dei fondi per minori e famiglie (Italia 18a in Europa), i quali si sono concretizzati ad esempio nell’impossibilità per i genitori di pagare le rette per la mensa ai figli, piuttosto che dargli qualche possibilità ulteriore di studio;
  2. La mancanza di risorse indispensabili per dare ai bambini una vita dignitosa (Italia 21a) che non significa solo vestiti e vacanze, ma persino in molti casi il cibo (quasi un milione di bambini è nella soglia di povertà);
  3. Basso livello di istruzione (Italia 22a) che fa uscire dalla vita scolastica in età da scuola dell’obbligo un ragazzino su 4 e fa essere il nostro Paese quello con il più basso tasso di laureati d’Europa;
  4. Furto di lavoro (Italia 25a come percentuale di lavoratori) con oltre 3 milioni di giovani che né studiano e né lavorano.

Questi sarebbero i 4 punti fondamentali ma, come sappiamo, non sono gli unici problemi. Partirà comunque da qui la campagna di Save the Children, intitolata Allarme Infanzia, la quale ruoterà intorno al concetto di furto di futuro per chiedere alla politica di darsi davvero da fare per cercare di risolvere quest’emergenza, mettendo da parte tutti gli scontri di Palazzo mentre il Paese muore di fame e, per come stanno oggi le cose, non sembra avere un futuro. Non a caso un adolescente su 4 è convinto di avere meno speranze di quelle che aveva suo padre, ed il 23% già a quest’età pensa che il suo futuro non potrà che essere lontano dall’Italia.

Fonte: Save the Children

Foto: Save the Children su Facebook

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