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Chelsea vincitore dell’Europa League, la storia dell’edizione 2012/2013

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Va al Chelsea l’Europa League 2012/2013. La squadra vincitrice della scorsa Champions League porta a casa un altro trofeo internazionale, e se ce l’ha fatta deve in un certo senso ringraziare anche un po’ l’Italia. I Blues infatti si sono ritrovati quasi “per caso” in questa competizione dato che avevano iniziato la stagione in Champions, e sono retrocessi qui dopo essere arrivati terzi nel girone della Juventus. Questo antefatto dimostra che l’edizione di quest’anno dell’Europa League è tutta da raccontare.

Le emozioni non mancano sin dai turni preliminari di agosto quando l’Inter rischia una incredibile eliminazione nel ritorno dei play-offs quando perde 0-2 in casa contro l’Hajduk Spalato e riesce a passare soltanto grazie allo 0-3 dell’andata. Sintomo che la stagione dei nerazzurri non sarebbe stata affatto semplice. Questa competizione storicamente è sempre stata snobbata dai club italiani perché porta meno soldi della Champions League e quindi quasi costringe le nostre squadre, sempre in bolletta, a dover rincorrere un migliore piazzamento in campionato a discapito della coppa.

Non accade però quest’anno. Troppe squadre sono in cerca di una rivincita, vedi Napoli e Lazio, e così per i nostri colori ci sono belle soddisfazioni. Delle quattro squadre che partecipano ai gironi, ne esce solo una, l’Udinese, che peraltro era stata eliminata ai play-offs di Champions League. I friulani non sono gli unici a far rumore per l’eliminazione dato che escono anche candidate alla vittoria finale come l’Olympique Marsiglia, PSV Eindhoven e l’Atletico Bilbao che appena l’anno prima era arrivato in finale. Delle nostre invece la Lazio si qualifica come prima del girone e Inter e Napoli come seconde.

Nei sedicesimi cominciano i guai. Arrivano i club eliminati dalla Champions League, il più pericoloso dei quali è proprio il Chelsea. Spiccano partite importanti come Tottenham-Lione e Zenit-Liverpool, in cui hanno la meglio gli inglesi nel primo caso ed i russi nel secondo, mentre tra le italiane a farne le spese è il Napoli che si fa sotterrare dal Viktoria Plzen con 5 gol a zero. L’Inter elimina il Cluj, non senza fatica, la Lazio ha invece la meglio sul Borussia Moenchengladbach. Agli ottavi il match di cartello è Tottenham-Inter, ed una partita d’andata storta, quasi recuperata completamente nel ritorno, costringe i nerazzurri ad abbandonare la competizione. L’unica italiana che va avanti è la Lazio che elimina agevolmente lo Stoccarda.

Arriviamo così ai quarti di finale, un turno che le italiane non raggiungevano da tempo, con i biancocelesti che incontravano quella che poteva essere la squadra più facile tra quelle incontrate finora, il Fenerbahce. Purtroppo però uno sciagurato arbitraggio che si inventa espulsioni e rigori, tutti contro la squadra romana, finisce con l’incidere pesantemente sulla gara d’andata, regalando il passaggio del turno ai turchi. Alla fine anche la Uefa ammetterà gli errori del suo fischietto, ma ormai il danno era fatto. In questo turno fa però ancora più rumore la sconfitta del Tottenham che, dopo due 2-2 contro il Basilea, viene eliminato ai calci di rigore.

In semifinale gli svizzeri però non possono nulla contro lo strapotere del Chelsea, mentre nell’altra gara il Benfica ha la meglio sul Fenerbahce. E arriviamo così alla finale. Una partita che i portoghesi avrebbero strameritato di vincere dato che dominano la gara dall’inizio alla fine. Ma i singoli del Chelsea alla lunga hanno la meglio e prima Torres segna un gran gol da vero centravanti e poi, sul risultato di 1-1, nell’ultima occasione al 93′ è Ivanovic a metterci la testa e a segnare la rete che consegna al Chelsea la prima Europa League della sua storia.

Foto: Chelsea su Facebook

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