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L’Inter e la rivoluzione che non parte (e forse non partirà mai)

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L’Inter dev’essere rifondata, su questo non ci sono dubbi. Probabilmente la mancanza delle competizioni europee potrebbe essere l’occasione giusta per ricominciare da zero, o quasi, con un anno di transizione in cui ricostruire un’ossatura dalla quale ripartire, come fatto dalla Juventus dopo i due settimi posti delle stagioni scorse. Per poter ricominciare però bisogna fare pulizia. E Moratti non sembra intenzionato a farla.

Di solito in questi casi paga l’allenatore, ma a differenza del passato forse il patron nerazzurro ha imparato dai suoi errori ed ha deciso di confermare Stramaccioni. Nonostante sia molto vicino il record negativo di 17 sconfitte in un campionato (di oltre 60 anni fa), non ha tutte le colpe visto che sono venuti a mancare i calciatori, con i 50 infortuni subiti nella stagione. E poi non ci sono alternative di alto livello, quindi Strama è confermato.

Allora cambiamo lo staff medico, direbbe qualcuno. Ed invece nemmeno questo avverrà: il dott. Combi ed i suoi collaboratori, gli stessi del Triplete, non si toccano. Allora cambiamo lo staff dirigenziale dato che Branca è stato il responsabile di allenatori come Benitez e Gasperini, e di acquisti pessimi come Jonathan e Alvarez. Ed invece no, nemmeno qui si tocca nulla. Ma allora parte o no questa rivoluzione?

A quanto pare l’unico cambiamento sostanziale sarà aggiuntivo e non sostitutivo. A Branca e al dott. Combi verranno affiancati due personaggi di spicco. Uno sembra quasi scontato: Leonardo, in rotta con l’ambiente del PSG. L’altro non si conosce, ma si sa che sarà una figura intermedia, una sorta di preparatore atletico che viva tra i giocatori e preveda in anticipo i guai fisici.

Come dicevamo, l’assenza dalle coppe può essere l’occasione per smaltire un po’ di calciatori anziani e ripartire da una rosa più piccola, composta da 25 calciatori, visto che anche gli introiti saranno inferiori. Ed invece i senatori che guadagnano tantissimo (Samuel, Chivu, Zanetti, Stankovic, Milito, ecc.) rimarranno tutti, nonostante a causa dell’età giocano poco ma costano il doppio di un buon calciatore con 10 anni in meno. Anche il mercato è bloccato visto che pochi calciatori possono essere ceduti, ma già 5 acquisti sono stati effettuati (Botta, Laxalt, Campagnaro, Andreolli e Icardi). Se Leonardo riuscisse a fare il miracolo, potrebbe essere ingaggiato giusto un altro calciatore tra quelli seguiti (Cerci, Lodi e Inler i favoriti), ma la sensazione è che la rivoluzione si farà solo a parole, perché nei fatti l’Inter rimarrà invariata l’anno prossimo per il 90%.

Foto: Inter su Facebook

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