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Alex Ferguson si ritira dal calcio

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Alex Ferguson si ritira. L’allenatore che tutti i suoi colleghi vorrebbero imitare ha deciso: ormai è troppo anziano e quindi è il caso di andare in pensione. A 71 anni è anche il momento di ritirarsi visto che normalmente lo si fa molto prima, ma il baronetto scozzese ha sempre dimostrato la forza di un ragazzino, tanto che fino a pochi mesi fa sembrava voler rimandare di altri 2-3 anni il suo ritiro.

Ferguson è l’esempio vivente di quello che un allenatore dev’essere, tanto che non solo molti suoi colleghi si ispirano a lui, ma anche molte software house lo prendono come modello per creare i videogiochi sul calcio, dando ai manager dei poteri (virtuali) che nella realtà ha soltanto lui e qualche altro rarissimo allenatore. L’eccezionalità della sua carriera sta nel fatto che mai nessun altro coach era rimasto sulla stessa panchina per 27 anni di fila, almeno ad alti livelli (il primato è dell’allenatore dell’Auxerre Guy Roux che ha mantenuto il posto per 44 anni). Da noi sarebbe impensabile visto che mediamente gli allenatori durano meno di una stagione e nello stesso periodo un club come l’Inter ha cambiato esattamente 27 allenatori, il Milan 11 e la Juve 13.

Eppure Sir Ferguson non è sempre stato l’allenatore dei Red Devils. Dopo una mediocre carriera da calciatore, allena prima nelle categorie inferiori nella sua Scozia, per poi passare alla massima competizione sulla panchina dell’Aberdeen, poi su quella della nazionale scozzese, ed infine su quella del Manchester United nel 1986. Panchina che non lascerà più. Con lo United ha vinto 13 Premier League, compresa l’ultima conquistata quest’anno, 9 coppe nazionali, 10 supercoppe, 2 Champions League, una Coppa delle Coppe (un’altra l’ha vinta con l’Aberdeen), e poi supercoppa Uefa, coppa Intercontinentale e Mondiale per Club, più una ventina di premi personali.

Con lui sono cresciuti molti dei campioni più recenti, da Eric Cantona a David Beckham, da Cristiano Ronaldo a Wayne Rooney, solo per citare i più celebri. L’elenco potrebbe essere molto più lungo. Già un paio di anni fa pensò di ritirarsi, ma il fatto che non si trovava nessun allenatore all’altezza che potesse succedergli gli fece cambiare idea. Ora però l’età comincia a farsi sentire e così oggi ha annunciato che questa sarà la sua ultima stagione.

Ferguson lascia lo United nel momento migliore. Se avesse lasciato due anni fa lo avrebbero accusato di mollare la barca mentre affondava, travolta dai debiti e con i vecchi proprietari indagati per reati finanziari in America. Oggi invece lo United è uno dei club più solidi finanziariamente, ha uno strapotere in Inghilterra ed il distacco dalle avversarie non è mai stato così netto. È però il momento di cambiare e così si avvicina una rivoluzione in casa Red Devils. Per la prossima stagione infatti è previsto l’addio dell’intera ossatura della squadra, gente come Giggs, Scholes, ma anche Rooney e Nani, andrà via, e probabilmente Ferguson non sente di avere le forze necessarie per affrontare un così profondo cambiamento. Il toto nomi per il successore è avviato. In pole position ci sarebbe David Moyes che è stato l’allenatore dell’Everton per 11 anni, ma attenzione anche alla candidatura di Mourinho, l’unico che la dirigenza del club credeva fino ad un paio di anni fa che potesse costruire qualcosa di importante come Ferguson. Lo Special One è molto vicino al Chelsea, ma il fatto che ancora non abbia chiuso l’accordo potrebbe voler dire molte cose.

Foto: Ferguson su Facebook

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