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Commissioni parlamentari, tutti i nomi dei probabili presidenti

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Nominati i ministri, fatti i sottosegretari, l’ultimo step prima di iniziare i lavori è quello dei presidenti delle commissioni parlamentari. Nei giorni scorsi non sono mancate le polemiche, un po’ da tutti i lati del Parlamento. I più agguerriti erano i rappresentanti del Movimento 5 Stelle che, in quanto unica e reale opposizione, rivendicavano la presidenza di due commissioni fondamentali come quella della vigilanza Rai e quella del Copasir. Poi è stata la volta del Pdl che voleva controllare alcune delle commissioni vicine agli interessi di Berlusconi come quella per le telecomunicazioni e quella per la giustizia. Ma un po’ tutte le forze politiche tiravano acqua al proprio mulino. Alla fine sono stati accontentati più o meno tutti.

Le maggiori polemiche sicuramente ci saranno proprio per la commissione giustizia dove al Senato è stato designato Francesco Nitto Palma. Si tratta di uno dei fedelissimi di Berlusconi, tanto che il Cavaliere lo aveva candidato per mezza giornata alla presidenza della Repubblica, e poi più insistentemente per il ruolo di Ministro della Giustizia. Nitto Palma è un ex magistrato e nel 2011 è stato proprio Ministro della Giustizia nel quarto Governo Berlusconi. È entrato a far parte di Forza Italia dodici anni fa e durante questo periodo si è distinto per aver proposto la reintroduzione dell’immunità parlamentare che in pratica salvava tutti i politici dai processi, una legge ancora più di salvaguardia rispetto a quella attuale che richiede l’autorizzazione all’arresto, ma che manda avanti i processi.

Più complicata invece è la partita per le Telecomunicazioni. Berlusconi aveva proposto un altro suo fedelissimo, Paolo Romani, al Senato, ma la sua candidatura è stata bocciata dal PD. In alternativa il Cavaliere ha proposto Matteoli, suo ex Ministro e firmatario di condoni edilizi e leggi discutibili come quelle che favorivano gli inceneritori a discapito della raccolta differenziata, e soprattutto l’avvio della TAV. Anche lui, seguendo la linea tenuta dal Partito Democratico, non sarebbe presentabile, ma dopo aver posto il veto su Romani sarebbe difficile opporsi ad un altro nome.

E il Movimento 5 Stelle? Al partito di Grillo è stato dato il “contentino” della Vigilanza Rai che andrà a Roberto Fico. Il Copasir invece è ancora incerto. Sarebbe dovuto andare a Gennaro Migliore di Sinistra Ecologia e Libertà, l’altro partito dichiaratamente di opposizione, ma nelle ultime ore si è fatta largo la candidatura di La Russa che, anche se non fa parte del Governo, è comunque praticamente ancora nel Pdl. La sua posizione è appoggiata dalla Lega Nord che così potrebbe far valere il fatto di non avere suoi rappresentanti in nessun seggio. Il Movimento 5 Stelle però questa volta si è opposto ed ha proposto di piazzare un altro suo esponente, Angelo Tofalo, in quel ruolo, oppure in alternativa dare al Movimento la vicepresidenza di tutte le commissioni. Entrambe le pretese sembrano difficili da accettare. Le nomine ufficiali avverranno oggi pomeriggio, ma questi sono i nomi che al 99% presiederanno le commissioni:

  • Affari Costituzionali: Camera – Sisto (Pdl), Senato – Finocchiaro (PD)
  • Giustizia: Camera – Ferranti (PD), Senato – Nitto Palma (Pdl)
  • Lavori Pubblici e Telecomunicazioni: Camera – Epifani (PD), Senato – Matteoli (Pdl)
  • Bilancio: Camera – Boccia (PD), Senato – Azzolini (Pdl)
  • Esteri: Camera – Cicchitto (Pdl), Senato – Casini (Udc)
  • Lavoro: Camera – Damiano (PD), Senato – Sacconi (Pdl)
  • Cultura: Camera – Galan o Gelmini (Pdl), Senato – Marcucci (PD)
  • Ambiente: Realacci (PD)
  • Difesa: Fioroni (PD)
  • Finanze: Capezzone (Pdl)
  • Attività Produttive: Bombassei (Scelta Civica)
  • Vigilanza Rai: Fico (M5S)
  • Copasir: Migliore (Sel) o La Russa (FI)

Foto: © Thinkstock

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