Home / Attualità / Politica / Il Ministro Kyenge fa infuriare la Lega e partono le minacce

Il Ministro Kyenge fa infuriare la Lega e partono le minacce

ministro cecile kyenge

Ufficialmente la Lega Nord non fa parte del Governo Letta. Ma pesa, e pure tanto. Lo dimostrano le reazioni alla nomina come Ministro per l’Integrazione di Cecile Kyenge che, sin dal primo giorno, fa arrabbiare il partito di Bossi e Maroni. Anche se loro non hanno uomini nel Governo, sono alleati con il Pdl e dunque le decisioni a loro sconvenienti devono diventarlo necessariamente anche per il partito di Berlusconi. Si spiega così la reazione feroce, anche maggiore a quella sull’Imu o su altre questioni, dopo le recenti dichiarazioni del Ministro.

In sostanza la Kyenge promette di realizzare la legge sullo Ius Soli, ovvero sul diritto di cittadinanza italiana ai figli degli extracomunitari che sono nati sul nostro territorio nazionale; ed oltre a questo ha promesso anche di abrogare il reato di clandestinità sul quale si è basato molto del consenso della Lega Nord, in particolare nel periodo dello sbarco degli immigrati a Lampedusa. Come ciliegina sulla torta inoltre il Ministro ha proposto di far fare da testimonial nella campagna per lo Ius Soli a Mario Balotelli, una figura che ha il consenso di gran parte della popolazione italiana, ma che fece insorgere i leghisti quando, il giorno della sua prima convocazione nella nazionale azzurra, affermarono che “un nero non poteva essere italiano”.

Nominando Ministro dell’Integrazione una persona di colore si capiva che avrebbe preso queste decisioni, eppure il PDL ha dato il suo ok. Forse la speranza dei berlusconiani era che questa donna, così inesperta a questi livelli dato che è un medico di professione e solo da qualche anno è in politica senza aver mai ricoperto cariche importanti, finché avesse imparato a muoversi il Governo sarebbe già caduto. O forse speravano che avrebbe fatto soltanto la statuina, la classica foglia di fico per coprire le loro magagne. Ed invece si è dimostrata subito una donna combattiva ed un politico capace.

La dimostrazione che ha colto tutti di sorpresa sta nel fatto che fino a due settimane fa i pidiellini le stringevano la mano sorridenti, ed oggi invece le si scagliano tutti contro. L’ex Presidente del Senato Schifani chiede “maggior cautela”, nemmeno si stesse maneggiando una bomba, e prevede già dei danni per il Governo; la senatrice Bernini ha definito fuori luogo le dichiarazioni del Ministro e soprattutto ha detto chiaramente che in veste di Ministro non avrebbe dovuto pronunciarle (ma siamo ancora in un Paese libero?); Gasparri afferma che lo ius soli non è praticabile; Matteo Salvini parla di abolire il Ministero dell’Integrazione mentre l’apice degli insulti si è raggiunto con la deputata del Pdl Elvira Savino che ha sparato a zero:

Dopo il ddl sullo ius soli, il ministro Kyenge intende presentarne anche un altro sulla poligamia sulla scorta della sua esperienza familiare in Congo?

I giorni di questo Governo, considerando anche tutti i guai sull’Imu, sembrano davvero contati.

Potrebbe interessarti anche:

Fratelli d'Italia

Fratelli d’Italia: il programma elettorale 2018 della Meloni

Dalla famiglia all'immigrazione, dal lavoro al welfare, i punti principali del programma di Fratelli d'Italia.

3 commenti

  1. si può essere daccordo oppure no sullo Ius Soli,quello che fa rabbrividire sono i commenti, purtroppo l’onorevole Elvira Savina si qualifica per quella che è.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.