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Imu, Brunetta minaccia di far cadere il Governo

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Tiene ancora banco la proposta di eliminare l’Imu. Una proposta su cui il Centrodestra non vuole assolutamente discutere e che per i parlamentari pidiellini ha solo una soluzione: eliminarlo senza se e senza ma. A livello elettorale si tratta di una mossa molto azzeccata, non c’è che dire. Ma come fare per la copertura finanziaria? Al momento, come denunciano alcuni sindaci, compresi quelli di Centrodestra, senza l’Imu la maggior parte delle municipalità italiane rischiano di fallire.

Ma riannodiamo i nodi della vicenda. Durante la campagna elettorale Berlusconi aveva promesso l’abolizione dell’Imu, nonché la restituzione di quella già pagata. Letta aveva invece preferito andarci più cauto ed aveva proposto una sospensione della rata di giugno in vista di una soluzione che potesse permettere di coprire il mancato introito della tassa. Peraltro la proposta di Letta prevedeva la sospensione solo sulla prima casa, ed invece Berlusconi vuole eliminarla completamente.

Il possibile decreto aveva trovato alcuni consensi trasversali, ma oggi arriva l’attacco dell’ex Ministro Renato Brunetta:

se non ci sarà la cancellazione dell’Imu a partire da giugno e se non ci sarà la restituzione di quanto pagato nel 2012 non c’è più il governo.

Immediata è la protesta dei Comuni che, di qualsiasi colore siano, contano su questo importante introito per sopravvivere. Senza l’Imu le strade sarebbero due: dichiarare bancarotta oppure aumentare le imposte. E sono già state individuate quali. Si tratterebbe infatti prima di tutto di incrementare le tasse sulle bollette che già oggi coprono più della metà del costo totale, ed inoltre diventa sempre più probabile l’istituzione di una nuova tassa comunale che però stavolta non pagherebbe solo chi possiede una casa, ma anche chi una casa non ce l’ha come le coppie giovani o le famiglie meno abbienti che non possono permettersi un mutuo.

L’idea che circola è di introdurre una generica “tassa sui servizi” che comprenda anche quelli sui rifiuti e che, complessivamente, sia più elevata di quanto lo è ora, oppure istituire una Tares più alta del previsto. Insomma, tolta l’Imu ci ritroveremmo con un’altra tassa che pagheranno tutti e che molto probabilmente sarà anche più pesante dell’Imu stessa.

Foto: Brunetta su Facebook

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