Home / Ambiente / Inquinamento / Caccia al tesoro blu, 28 mila fiumi “scomparsi” in Cina

Caccia al tesoro blu, 28 mila fiumi “scomparsi” in Cina

siccità fiumi

In Cina fino a 20 anni fa si contavano 50 mila fiumi. Oggi, stando al primo censimento nazionale sui corsi d’acqua, ne mancano all’appello ben 28 mila, non bruscolini dunque. Cosa è successo negli ultimi 20 anni? Le autorità imputano ai cambiamenti climatici, alla siccità crescente e all’impoverimento e degrado del suolo la diminuzione delle risorse idriche superficiali. C’è da precisare che le rilevazioni effettuate di recente sono infinitamente più precise delle stime a disposizione 20 anni fa. Tuttavia i dati sono inquietanti. Sappiamo che la Cina sta vivendo un momento di crescita economica industriale senza precedenti che purtroppo corrisponde a un altrettanto elevato aumento dell’inquinamento, delle malattie ambientali e ad un sovrasfruttamento delle risorse naturali, tra cui l’acqua, vicino ormai al collasso.

fiumi cina scomparsiPeter Gleick, esperto di risorse idriche a capo del Pacific Institute, ci tiene infatti a precisare che, malgrado il riscaldamento globale stia mettendo a dura prova in tutto il mondo la disponibilità di acqua, in Cina non è certo l’unico imputato. Sarebbe molto rischioso addebitare la riduzione delle risorse idriche soltanto ai cambiamenti climatici, proprio perché spesso i governanti si nascondono dietro all’ineluttabilità dei fenomeni naturali o causati dall’inquinamento su scala globale, per nascondere gli scheletri delle loro politiche di crescita insostenibili per la salute pubblica e per l’ambiente.

In Cina mancano controlli efficaci sul prelievo di acqua dalle falde acquifere e il consumo di suolo in costante crescita sta divorando letteralmente i corsi d’acqua, portando alla scomparsa di numerosi ruscelli e fiumi, vitali per la biodiversità locale e per la popolazione. Senza contare la contaminazione e il sovrasfruttamento delle falde acquifere causata dall’agricoltura intensiva e dalla crescita industriale senza freni.

Secondo Gleick la “scomparsa” e il prosciugamento di diversi corsi d’acqua è riconducibile in Cina proprio alle attività agricole insostenibili e alle attività industriali, anche se il cambiamento climatico è sicuramente un fattore di rischio che potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione in futuro.

Fonte: 28,000 Rivers Disappeared in China: What Happened? – The Atlantic
Foto: © Thinkstock

Potrebbe interessarti anche:

città più inquinate al mondo

Le città più inquinate al mondo nel 2015 sono in Asia

Clamorosamente le città più inquinate sono in Asia...ma non in Cina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.