Come leggere le etichette delle uova, dalla categoria alla tipologia d’allevamento

di Paola Pagliaro
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uova fresche bioCome leggere le etichette delle uova? Spesso davanti ai tanti cartoni delle uova disponibili al supermercato possiamo infatti rimanere confusi, se non conosciamo il significato dei vari codici impressi sulle etichette stampate sulla confezione e sul guscio dell’uovo stesso. Quali sono le uova fresche? Quali quelle italiane o ancora come riconoscere quelle biologiche e da allevamento a terra? Di recente l’Italia è stata nuovamente bacchettata dall’Unione Europea per le condizioni indecenti in cui vivono le galline in batteria. Un tipo di allevamento vietato che costringe i poveri animali a vivere ammassati e a sfornare continuamente uova in un ciclo continuo generato dall’assenza perenne di buio.

Ebbene, per non finanziare queste crudeltà dovete evitare le uova con il codice 3 che identifica l’allevamento in gabbia. Come potete facilmente notare da questa immagine esemplificativa è il primo numero che incontriamo sul guscio dell’uovo.

come leggere le etichette delle uova

0 indica l’allevamento biologico, in cui le galline non vengono alimentate con mangimi da agricoltura intensiva o OGM ma esclusivamente con mangini vegetali bio. 1 indica le uova provenienti da galline che vivono all’aperto; 2 le uova da allevamento a terra; 3, come anticipavamo, le uova provenienti da galline in gabbia.

Non permettete che sia soltanto il prezzo a guidarvi nell’acquisto delle uova perché anche se le uova da allevamento in gabbia costano pochi centesimi contengono meno nutrienti perché la qualità della vita della gallina in cattività e con mangimi di scarsa qualità a disposizione, non genera certo quelle belle uova gialle con cui vengono fuori torte strepitose, anche senza lievito. Quindi il risparmio è soltanto apparente. Meglio consumare meno uova ma di qualità.

benefici uova bioOltre a questo primo numero, fate attenzione alla scritta IT immediatamente successiva che identifica la provenienza italiana. Ovviamente i prodotti a filiera nazionale sono da preferire in quanto più freschi e maggiormente controllati, oltre che per un risparmio di emissioni del trasporto su strada e per finanziare gli allevatori italiani. Dopo la sigla IT troviamo il codice ISTAT che identifica il Comune di produzione. In questo modo possiamo identificare subito quelle prodotte localmente, basta memorizzare i codici dei Comuni  della nostra area. Qui trovate la lista completa. A seguire c’è la sigla della provincia di produzione, facilmente riconoscibile, e il codice dell’allevamento specifico da cui provengono le uova. Sotto questo codice alfanumerico troviamo la data di scadenza e la data di deposizione.

Acquistate uova biologiche perché gli allevamenti da cui provengono sono naturali e non intensivi. Bisogna scegliere sempre uova di categoria A, che indica le uova fresche perché quelle di categoria B sono di seconda qualità.

Fonte: La cartà d’identità delle uova – Codacons Piemonte
Foto: © Thinstock; Codacons; LAV

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