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Calciomercato, 10 attaccanti low cost che fanno comodo alla Serie A

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Ieri abbiamo parlato di un incredibile calciomercato che ci aspetta la prossima estate, con i più grandi attaccanti mondiali, con valutazioni di 30, 40 e fino ad oltre 60 milioni di euro, che cambieranno maglia. Ma una volta terminati i grandi acquisti poi si sa che la differenza la fanno le sorprese, quei calciatori che possono essere ingaggiati con molti meno soldi ma che danno quel supporto al fuoriclasse che ti fa vincere il campionato. Dopotutto anche i vari Lewandowski, Manduzkic, Vucinic o Pedro in passato sono rientrati in questa categoria. Andiamo a vedere quali sono le occasioni per la Serie A per il prossimo calciomercato.

Osvaldo. L’attaccante della Roma ha qualità indubbie, e quando è in forma ha una media realizzativa molto elevata. Il suo problema è più che altro di testa. Litiga spesso con i compagni, prende cartellini evitabili e nei momenti grigi di vita privata, come quello che sta vivendo ora, ne risente molto in campo. Fino alla scorsa estate la sua valutazione era di 15 milioni, ma ora che la Roma vuol liberarsene perché sta creando diversi problemi nello spogliatoio, potrebbe costare anche una decina di milioni circa. In Italia sono interessate a lui la Juventus, il Napoli e la Fiorentina, ma in tutti e tre i casi sarebbe solo la seconda scelta. Più probabile vederlo all’estero, ad esempio al Tottenham, anche se al momento la destinazione più probabile sembra il Boca Juniors dato che dimostra di stare sereno solo quando è in Argentina.

Quagliarella. Capocannoniere di Champions della Juventus, ha sempre il ruolo di eterna promessa. Segna gol strepitosi, è il classico giocatore che ti cambia la partita con una giocata, ma purtroppo non è continuo e Conte lo vede come seconda (a volte terza) scelta. E siccome la Juve cerca un top player in quel ruolo, potrebbe essere lui il sacrificato. Il suo valore si aggirava intorno ai 15 milioni a gennaio, ma se i bianconeri dovessero ingaggiare Sanchez, Jovetic o un’altra seconda punta potrebbe persino dimezzarsi. Lo seguiva l’Inter, ma i nerazzurri sembrano avere un po’ mollato. Più probabile vederlo alla Fiorentina o alla Roma

Matri. Discorso simile a quello di Quagliarella, con in più il fatto che ha le porte sicuramente chiuse il prossimo anno da Llorente e da un altro probabile acquisto in quel ruolo. Matri è uno che i suoi gol li ha sempre fatti ed in una squadra da medio-alta classifica potrebbe dare il meglio di sé. Purtroppo non è un top player. Il costo del suo cartellino è di circa 10 milioni e farebbe comodo al Milan per far rifiatare Balotelli, o potrebbe essere scambiato con la Roma per Osvaldo, con la Fiorentina per Jovetic, o potrebbe andare a sostituire Cavani al Napoli.

Zarate. Le sue qualità sono indiscutibili. Tecnicamente è uno dei giocatori più dotati della Serie A. Purtroppo nel calcio moderno non basta, ma ci vuole anche tantissima professionalità. Proprio quello che all’attaccante italo-argentino manca. Le sue fughe, i suoi comportamenti al di sopra delle righe ed il poco impegno in allenamento hanno fatto crollare la sua quotazione da una ventina di milioni a meno della metà. Dopo aver fallito con Inter e Lazio per lui si prospetta un futuro all’estero, forse in Turchia o in Ucraina, ma è seguito anche dall’Arsenal. In Italia sarà difficile trovargli una sistemazione.

El Hamdaoui. Montella gli ha concesso poche occasioni per mettersi in mostra, ma quando ha giocato ha sempre mostrato buone cose. È giovane ma il tecnico viola non lo considera titolare. Per questo la prossima estate chiederà di essere ceduto. In Italia è seguito dal Torino visto che il suo cartellino non è molto pesante (sui 5 milioni), ma molto probabilmente andrà a giocare all’estero.

Bojan Krkic. Anche lui il marchio di eterna promessa non riesce a scrollarselo di dosso. Buona tecnica, velocità, movimenti senza palla, è in grado di far vedere cose eccezionali e poi perdersi subito dopo. In ogni squadra in cui ha militato è stato considerato titolare inamovibile nei primi mesi, per poi sparire dalle considerazioni del suo allenatore successivamente. Il costo del suo cartellino (40 milioni) è precipitato negli ultimi due anni quando il Barcellona ha detto che non ci pensa minimamente a riprenderselo e sia il Milan che la Roma non sono convinte di lui. I giallorossi lo hanno pagato alla fine meno di 30 milioni ed il Milan è deciso a riscattarlo solo se accettassero non più di 7-8 milioni. L’alternativa è cederlo all’estero dove è seguito dal Fenerbahce.

Belfodil. Centravanti di peso, giovane e promettente, a gennaio il Parma per liberarlo aveva chiesto 15 milioni. Poi, complici alcuni guai fisici ed un calo nel rendimento, Donadoni lo ha messo in soffitta e lo ha fatto giocare con il contagocce. In qualche big, in particolare all’Inter ma anche al Milan o alla Fiorentina, sarebbe perfetto nel ruolo di vice dell’attaccante titolare, anche perché oggi il suo valore non supera i 5 milioni.

Maxi Lopez. Fino a due stagioni fa sembrava l’attaccante ideale per qualsiasi squadra. Poi ha perso il posto sia al Catania che alla Sampdoria ed ora il prezzo del suo cartellino è crollato. Per lui vale lo stesso discorso di Belfodil, come rincalzo per una big sarebbe perfetto, anche se perdendo Icardi sarà difficile che i blucerchiati si liberino anche di lui.

Bendtner. La stagione nella Juve di quest’anno è stata sfortunata, ma le sue qualità sono comunque molto elevate. L’Arsenal non lo rivuole più indietro, con tutti i top player nell’elenco di Marotta il suo riscatto è quasi impossibile. Così in squadre come Fiorentina o Napoli potrebbe essere l’acquisto perfetto. Anche perché la sua valutazione è ai minimi storici. Potrebbe essere ingaggiato per una manciata di milioni.

Borriello. Uno che i suoi gol li ha sempre fatti, è l’idolo della tifoseria del Genoa, ma nel caso in cui il Grifone retrocedesse crediamo difficile che resti in Serie B. In caso di salvezza rimarrà certamente in Liguria, altrimenti con 6-7 milioni potrebbe far comodo a mezza Serie A.

Foto: Krkic su Facebook

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