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FIFA 14, le principali differenze mostrate con FIFA 13

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Partiamo da un concetto: gli sviluppatori di FIFA sanno benissimo di avere in mano una squadra vincente. E come diceva un famoso tecnico, squadra che vince non si cambia. Per questo, dopo anni di rivoluzioni, introduzioni di aspetti innovativi e tante altre sorprese, non aspettatevi grossi cambiamenti in FIFA 14. Il gioco infatti partirà dalla base del pluripremiato FIFA 13 e semplicemente affinerà quei piccoli difetti che non andavano bene nel gioco dello scorso anno.

Presentato martedì a Milano, ecco cosa abbiamo scoperto del nuovo FIFA 14. Il gameplay resta sempre lo stesso. Movimenti, tasti, intelligenza artificiale, tutto confermato e semmai migliorato visto che i compagni si inseriscono meglio negli spazi lasciati vuoti dalla difesa. Difesa che però vede migliorata la capacità di marcatura. Uno dei difetti che infastidivano parecchio lo scorso anno è stato risolto. Stiamo parlando della protezione della palla che ci costringeva, anche in fase di combo, a tenere premuto il grilletto per evitare che anche il difensore più scarso ce la soffiasse via. Questo obbligo diventava impossibile da assolvere nelle azioni in velocità, e così limitava molto i dribbling, facendoci propendere per i passaggi lunghi a volte insensati. Ebbene, ora la protezione della palla avverrà in modo automatico e così non saremo più costretti a tenere premuto il grilletto.

Un piccolo miglioramento c’è stato anche nel tocco. Già le variabili sul tocco di palla erano state introdotte, ma in questo caso viene migliorato il dribbling, oltre che per le caratteristiche del giocatore, sono più realistici i movimenti; ma ci sono novità anche in caso di contrasto al dribbling, ovvero se un difensore entra in tackle e manca la palla, premendo di nuovo il pulsante può tentare di raggiungere il pallone da terra come avviene anche nella realtà.

Dal punto di vista della fisica è migliorata l’applicazione dell’equilibrio, ed ora i calciatori colpiranno il pallone (o affronteranno un contrasto) con esiti che terranno conto anche dell’equilibrio. Ad esempio colpire il pallone in fretta perché sta per arrivare un difensore avversario renderà il tiro molto meno preciso (com’è nella realtà) rispetto al calcio libero.

Al di fuori della partita sono stati introdotti nuovi minigiochi per migliorare le proprie abilità, come ad esempio il torello, e nuove variabili per quanto riguarda la ricerca dei talenti. Inoltre gli scout non interrompono la loro ricerca, ma restano vigili a tempo indeterminato, finché non decidete di assegnargli qualche altro compito. Annunciato anche un cambiamento della modalità online nel FIFA Ultimate Team che migliorerà l’aspetto social, anche se non è stato specificato come.

Il numero dei club con licenza quest’anno supererà i 500, ma se ci sono aggiunte, ancora non è dato saperlo. Infine dal punto di vista della grafica, per ora sembra che il passo in avanti sia stato proprio piccolissimo, il livello praticamente è lo stesso di FIFA 13, ma questo ce lo aspettavamo perché per avere un cambiamento radicale di rotta bisogna aspettare le console next-gen. Per la data di uscita ancora è presto, ma senza dubbio si tratterà del prossimo autunno.

Foto: Fifa 14 su Facebook

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