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I gas serra da ridurre per frenare l’innalzamento del livello dei mari

innalzamento del livello dei mari

Per porre un freno all’innalzamento del livello dei mari, previsto per fine secolo, è utile ridurre le emissioni di alcuni gas serra specifici. A sostenerlo è un recente studio del National Center for Atmospheric Research (NCAR), pubblicato sulla rivista Nature Climate Change. Secondo gli autori della ricerca, concentrarsi sulla riduzione di alcuni inquinanti che si diffondono velocemente nell’atmosfera potrebbe rallentare l’innalzamento del livello dei mari che insidia le coste, in una percentuale compresa tra il 25% e il 50%.

Nello specifico, i ricercatori si sono concentrati sulle emissioni di quattro gas a effetto serra: il metano, l’ozono troposferico,  gli idrofluorocarburi e il nerofumo. Questi gas e queste particelle, dopo il rilascio, permangono da una settimana a un decennio nell’atmosfera, e possono influenzare il clima in modo più rapido del biossido di carbonio, che permane nell’atmosfera per secoli. Ricerche precedenti avevano già dimostrato che  una forte riduzione delle emissioni di questi inquinanti a partire dal 2015 potrebbe ridurre fino al 50 per cento l’aumento delle temperature, da qui al 2050.

erosione costeUna strategia di contenimento del riscaldamento globale che sarebbe efficace anche per quanto riguarda l’innalzamento del livello dei mari. Nello specifico, in base alla riduzione di questi gas serra, più o meno consistente, l’innalzamento del livello dei mari potrebbe subire un rallentamento compreso tra il 22% e il 42% entro il 2100. Unita a strategie di contenimento delle emissioni di CO2 questa misura potrebbe contenere l’innalzamento del livello dei mari di almeno il 30 per cento entro il 2100.

Claudia Tebaldi, una delle firma dello studio, spiega che

Senza sminuire l’importanza di ridurre le emissioni di biossido di carbonio a lungo termine, questa ricerca mostra i benefici più immediati della riduzione degli inquinanti a rapida diffusione e breve durata. Ridurre le emissioni di questi inquinanti darebbe alle comunità costiere più tempo per prepararsi all’innalzamento dei livelli dei mari. Le recenti mareggiate in regioni densamente popolate della costa orientale degli Stati Uniti testimoniano quanto sia importante essere preparati e ridurre le emissioni di gas serra.

Secondo le stime dei ricercatori, le emissioni di metano, ozono troposferico,  idrofluorocarburi e nerofumo dovrebbero essere ridotte dal 30 al 60% nei prossimi anni per riuscire a frenare l’innalzamento del livello dei mari. Mentre governi, aziende e istituzioni cercano quel tanto atteso accordo globale per ridurre le emissioni di CO2, esistono già tecnologie per ridurre le emissioni di questi quattro gas serra e contenere i danni del riscaldamento globale. Ma resta indubbio che senza una strategia comune per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica non si avranno risultati efficaci a lungo termine.

Fonti: Cutting specific pollutants would slow sea level rise su Newswise; Mitigation of short-lived climate pollutants slows sea-level rise su Nature Climate Change
Foto: © Thinkstock

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