Inquinamento, Grandi Laghi minacciati dai rifiuti di plastica

di AlterEco
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plastica grandi laghi

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L’inquinamento da plastica minaccia i Grandi Laghi, una delle più grandi risorse di acqua dolce del mondo, la più estesa in assoluta per quanto riguarda i laghi. La plastica insidia dunque non soltanto mari e fiumi ma anche i bacini lacustri, anche se in modo non altrettanto evidente di quanto avviene nell’Oceano Pacifico, dove si è formata una vera e propria isola galleggiante di spazzatura, la Great Pacific Garbage Patch, tristemente nota.

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Dell’inquinamento da plastica dei Grandi Laghi del Nord America si è parlato lo scorso 9 aprile a New Orleans, nell’ambito del 245esimo National Meeting & Exposition dell’American Chemical Society (ACS). La dottoressa Lorena M. Rios Mendoza ha spiegato che la produzione massiccia di plastica e lo smaltimento inadeguato hanno portato ad un consistente e costante accumulo di detriti di plastica sulle spiagge e negli oceani di tutto il mondo, e i Grandi Laghi non fanno eccezione.

inquinamento laghiI pesci e gli uccelli, mette in guardia la Rios, possono ingerire le particelle di plastica o le sostanze tossiche fuoriuscite nell’acqua. Dalle analisi effettuate dal team della dottoressa Rios sullo stomaco dei pesci è emerso che molte specie lacustri stanno già ingerendo particelle di plastica. Queste sostanze potrebbero dunque entrare nella catena alimentare, rappresentando un potenziale rischio per i consumatori.

Spesso l’inquinamento da plastica negli oceani e nei laghi passa inosservato perché si tratta di particelle molto piccole. Nei Grandi Laghi l’inquinamento da plastica è probabilmente anche peggiore di quello degli oceani. Le rilevazioni hanno infatti registrato nei Grandi Laghi un 24% in più di microparticelle contaminanti, le più piccole ma anche le più pericolose. I pesci, infatti, riescono ad individuare e ingerire anche queste particelle microscopiche, scambiandole per cibo.

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Gli scienziati sono concordi sul fatto che occorra approndire, con ulteriori ricerche su larga scala, l’impatto di questi contaminanti non soltanto sugli ecosistemi ma anche sulla catena alimentare. Il problema ha infatti portata globale e potrebbe rappresentare una seria minaccia per la salute pubblica. Basti pensare che la produzione di plastica è aumentata del 500 per cento dal 1980, e la plastica ora rappresenta tra l’80 e il 90 per cento dell’inquinamento marino. Si va dai sacchetti alle bottiglie, dalle fibre sintetiche ai detergenti abrasivi utilizzati per il bucato in lavatrice.

Fonte: American Chemical Society
Foto: © Thinkstock

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