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Ibrahimovic torna in Italia? 14 milioni di motivi per il no

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Da qualche settimana si continua a dire che Zlatan Ibrahimovic tornerà in Italia. Ogni giorno sembra che la Juventus faccia un altro passo verso di lui, ma noi siamo convinti che rimarrà solo un sogno. Ibra, che ha lasciato il Milan la scorsa estate, scaricato anche abbastanza malamente, per sbarcare in quel di Parigi, non si è mai ambientato nella capitale francese. Con il pubblico non è mai sbocciato quell’amore che c’era quando giocava in Serie A, ed ora con la nuova legge che tassa al 75% il patrimonio dei super ricchi, si dice venga spinto ad andare via. Tutti buoni motivi per rivederlo in Serie A.

Noi diciamo di no. Il motivo è come sempre economico. Ibra attualmente guadagna, tra stipendio e bonus, qualcosa come 14 milioni di euro netti all’anno. Secondo alcuni osservatori, dal momento in cui entrerà in vigore la nuova legge sui super-patrimoni, lo svedese costerebbe agli sceicchi del PSG circa 200 milioni di euro nell’arco dei 3 anni di contratto. A parte che la cifra sembra decisamente elevata, ma il primo motivo per cui è difficile che vada via è che la tassa va a toccare tutti i milionari di Francia, e quindi siccome quasi tutti i calciatori del PSG superano il milione di euro di ingaggio, e molti toccano gli 8-10 milioni, se questo ragionamento tenesse, dovrebbero essere venduti tutti.

Altro motivo per il no: anche se Ibrahimovic decidesse di partire, chi si potrebbe permettere il suo ingaggio? Per lui si era parlato di uno scambio con il Napoli con Cavani (ma in quel caso Ibra guadagnerebbe da solo quanto tutta l’intera squadra), oppure di Juventus. I bianconeri si sono detti disponibili a riprendersi il figliol prodigo, lanciato proprio da Capello quasi un decennio fa nel calcio che conta, ma a condizione che il calciatore si riduca l’ingaggio a non più di 5-6 milioni di euro, oppure che il PSG sborsi una buonuscita per Ibra che vada a coprire i mancati introiti. Ad esempio se la Juve si accollasse metà stipendio, l’altra metà glielo dovrebbe pagare il PSG pur di mandarlo via.

Terzo motivo per il no è lo stesso PSG. Si era detto che la società manderebbe via Ibra perché costa troppo. Non bisogna dimenticare che ha una media di circa un gol a partita, altissima tanto che sono pochissimi i calciatori a livello mondiale ad eguagliarla. Se gli sceicchi vorranno vincere in futuro, dovranno ingaggiare un altro attaccante che segni con la stessa frequenza, e allora si parla di Rooney o Cristiano Ronaldo. E siamo sicuri che anche loro chiederanno stipendi al livello (se non superiori) di quello di Ibrahimovic. Dunque dov’è il guadagno?

Infine l’ultimo aspetto che ci fa pensare che Ibra non arriverà mai alla Juve è tecnico. I bianconeri hanno già ingaggiato Llorente per la prossima stagione. I due si pesterebbero i piedi, e con quale coraggio Conte potrà decidere di lasciare uno dei due in panchina? Con lo spagnolo in rosa la Juve sarà costretta a sborsare parecchi milioni per una seconda punta (Sanchez, Jovetic e Suarez sono i principali candidati), e non crediamo che dopo aver firmato un assegno da 30 milioni, Marotta abbia ancora la disponibilità per pagare un top player come Ibrahimovic. Per questo Ibra non partirà la prossima estate, e se proprio dovesse cambiare aria, semmai sarà per andare a giocare in Inghilterra, dove c’è chi si può permettere un ingaggio simile, non di certo in una Serie A sempre più indebitata.

Foto: Ibrahimovic su Facebook

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