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Napolitano pensa alle dimissioni, potrebbe fare il Premier?

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napolitano al quirinale

Una clamorosa indiscrezione arriva dal Colle questa mattina. A quanto pare, visto lo stallo in cui si trova l’Italia in questo momento, per dare un segnale forte al Paese Giorgio Napolitano potrebbe decidere di dimettersi in modo da lasciare la “patata bollente” al suo successore. Il mandato dell’attuale presidente della Repubblica scadrebbe a maggio, ma secondo fonti ben informate starebbe pensando di lasciare durante questo week-end. Ufficialmente la motivazione sarebbe far eleggere un nuovo Presidente “di sinistra”, visto che il PD i numeri al momento, almeno per fare questo, li ha, in maniera tale che il nuovo inquilino del Quirinale si possa inventare qualcosa per uscire da questa crisi politica.

Leggendo tra le righe di questa decisione però, le finalità potrebbero essere altre. Una sarebbe tagliare le gambe (politicamente parlando) a Berlusconi, che aveva promesso l’appoggio ad un Governo targato PD se il prossimo Presidente della Repubblica fosse stato lui o Gianni Letta. Andando al voto adesso il centro-sinistra avrebbe i numeri per mandare al Colle un uomo politico di sinistra, scongiurando dunque qualsiasi tipo di inciucio.

Ma il fine ultimo potrebbe essere un altro ancora. Visto che finora si è battagliato tanto sul nome del Presidente del Consiglio, anche se a tempo determinato, e non si è mai trovata una figura che mettesse d’accordo tutti, ecco che quella figura potrebbe essere lui. Lasciando la carica attuale infatti, Napolitano potrebbe essere eletto Premier, ottenendo i voti di tutto il Parlamento (probabilmente anche dagli esponenti del Movimento 5 Stelle), per attuare l’incarico a tempo per fare quelle leggi che lui stesso ha sempre richiesto dall’alto del suo scranno: legge elettorale, legge sul conflitto d’interessi e riforma del lavoro. Terminate queste funzioni poi si tornerebbe al voto e la partita ricomincerebbe daccapo. Con un nuovo sistema elettorale però.

Al momento comunque siamo ancora nell’ordine delle ipotesi, e le tre correnti parlamentari principali per ora rimangono ferme sulle loro richieste. Berlusconi chiede un Governissimo Pdl, Pd, Lega Nord e Scelta Civica, anche con Bersani presidente; il Pd chiude alle grandi coalizioni e chiede un nome che possa accomunare tutti (come Saccomanni o Gallo); la Lega Nord chiede nuove elezioni; il Movimento 5 Stelle invece vuole un Premier a 5 Stelle, sicuro di ottenere l’appoggio del PD. Ha ragione Napolitano, finché ognuno rimane sulle sue posizioni non c’è governabilità. Che debba essere lui a dare quel colpo di reni che serve per salvare il Paese?

Foto: Quirinale.it

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