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Formula 1, nel 2015 vedremo il GP di Thailandia?

gp di thailandia

La Formula Uno è sempre più asiatica. Fino a qualche anno fa l’unico Gran Premio che sembrava possibile disputare in un Continente da 4 miliardi di abitanti sembrava essere soltanto quello del Giappone. Poi si sono aggiunte Cina, Qatar, Malesia e tante altre, a cui probabilmente a breve potrebbe aggiungersi anche la Thailandia. Il Paese in forte crescita economica vuol fare il salto di qualità ospitando una delle corse per il Mondiale 2015.

Almeno questa è la proposta fatta alla FIA da parte dell’Autorità Sportiva della Thailandia, del governo locale di Bangkok e della Royal Automobile Association thailandese i quali si sono riuniti nei giorni scorsi ed hanno deliberato che ci sono le condizioni per ospitare una macchina da soldi così abnorme. Il Gran Premio, che dovrebbe disputarsi nella città di Bangkok, dovrebbe essere molto suggestivo perché sarebbe un circuito cittadino che passerebbe attraverso alcuni dei monumenti più importanti della città come Ratchadamnoen Avenue, il Grand Palace, il tempio Wat Suthat e passerebbe persino all’interno di un parco, il Sanam Luang. Il tutto in un affascinante ambiente oscuro con i monumenti illuminati dato che si correrebbe di notte.

Per assicurare la solidità della candidatura, il Governo thailandese, per bocca del ministro dello Sport, Chumpol Silpa-Archa, ha annunciato la copertura del 60% dei costi con i soldi pubblici, mentre i fondi restanti dovrebbero essere garantiti dagli sponsor che già ora scalpitano. Bernie Ecclestone si dice sia già d’accordo e così il gotha dell’automobilismo ora ha 6 settimane per decidere il da farsi.

Se si dovesse accettare si scriverebbe una nuova pagina della storia della Formula Uno. Da anni infatti altri Paesi spingono per avere i Gran Premi in casa, come l’Italia con la candidatura di Roma, o gli Stati Uniti che vorrebbero una seconda competizione. Ma si sa quanto la FIA osteggi i doppi Gran Premi (recentemente sono stati tolti anche a Germania e Spagna), e va dove i soldi fioccano, come appunto in Asia. Non sappiamo se l’eventuale Gran Premio della Thailandia potrebbe sostituire uno già esistente o essere semplicemente aggiunto, ma se fosse consentito sarebbe il nono Gran Premio in terra asiatica in una sola stagione che confermerebbe la perdita di autorità dell’Europa che invece di Gran Premi ne ha sempre meno.

Foto | © Thinkstock

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