Home / Attualità / Politica / Bersani molla, Napolitano no: al via nuove consultazioni

Bersani molla, Napolitano no: al via nuove consultazioni

Se ti piace condividi!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

giorgio napolitano

Ancora un giorno di consultazioni e poi sapremo cosa ne sarà dell’Italia. Ieri sera Pierluigi Bersani è salito al Colle per dire al Presidente della Repubblica quello che tutti già sapevano una settimana fa: non ci sono le condizioni per avviare un Governo. Non si può fare un’alleanza con il Centrodestra né con il Movimento 5 Stelle, dunque la palla passa di nuovo a Napolitano. Il quale però non molla e cerca a tutti i costi di evitare di tornare al voto visto che, con l’attuale sistema elettorale, sarebbe solo uno spreco di denaro dato che comunque la situazione non cambierebbe rispetto ad ora.

La soluzione Napolitano cerca di trovarla oggi stesso. Avvierà una serie di consultazioni, come quelle della scorsa settimana, con tutte le forze politiche, con la novità che stavolta in ballo non c’è un Governo Bersani. Probabilmente si ragiona sul nome per un nuovo Governo tecnico (ovviamente Mario Monti è fuori gioco), anche se la soluzione oggi la propone lo stesso Grillo: facciamo funzionare il Parlamento senza un Governo.

A dir la verità non sarebbe una novità (o perlomeno lo sarebbe solo per l’Italia), dato che in alcuni casi, come in quello del Belgio, l’assenza di un Governo per ben 2 anni ha portato risultati economici positivi. Il funzionamento sarebbe semplice: anzinchè avere un Governo che dà la linea politica, il Parlamento presenta le leggi e le vota, e poi passano solo quelle a maggioranza. Una soluzione nuova per l’Italia, ma che attualmente sembra essere l’unica possibile.

Per essere precisi Bersani non ha formalmente rinunciato al pre-incarico, ma ha semplicemente riferito a Napolitano di non aver trovato una maggioranza. In pratica il Presidente si è incaricato lui stesso di chiedere agli altri leader di appoggiare il PD, e dunque anche questa eventualità è sul tavolo. L’ultima carta è quella di tentare di forzare la mano, ovvero andare al Senato e chiedere ugualmente la fiducia, sperando che qualcuno nei vari schieramenti contravvenga alle indicazioni del proprio leader e voti in favore del PD.

Le alternative sono un incarico a tempo, giusto per fare la legge elettorale e qualche altro provvedimento urgente, affidato ad una personalità terza come Fabrizio Saccomanni, direttore generale della Banca d’Italia, Emma Bonino, leader dei Radicali, Franco Gallo, presidente della Corte Costituzionale, o Annamaria Cancellieri, attuale Ministro della Giustizia, ma non è nemmeno esclusa l’ipotesi remota che l’incarico venga affidato a Matteo Renzi che si è detto disponibile a trattare con il Pdl. Accettando almeno qualcuna delle proposte del partito di Berlusconi, potrebbe dare vita ad un Governo di Grande Coalizione che Bersani ha tentato in tutti i modi di evitare.

Foto: Wikipedia

Lascia un commento

O

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

comments