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Google attaccato, è colpa della spam

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Questa mattina gli utenti di tutto il mondo hanno avuto una brutta sorpresa. Accendendo il proprio PC si sono accorti che il principale motore di ricerca al mondo, Google, non funzionava. Stavolta non si è trattato di un problema temporaneo, come quelli a cui il colosso di Mountain View ci ha abituato. L’assenza dalla rete è durata per quasi tutto il giorno. Il motivo? Un attacco di spam. Il bersaglio diretto non era a dir la verità Google, ma un servizio anti-spam. L’effetto però è stato ciò che nessuno degli hacker, nemmeno il più accanito, poteva mai sognare di effettuare.

Tutto è cominciato circa una settimana fa quando il provider olandese Cyberbunker, che ospita i maggiori spammer del mondo e, si vocifera, anche attività criminali dell’Est Europa, è stato inserito nella lista dei siti da contrastare da Spamhaus, uno dei principali servizi anti-spam della rete. La battaglia inizialmente tra i due si è mantenuta al livello di schermaglie, per usare un linguaggio da guerra, con Cyberbunker che ha inondato i server con ancora maggiori mail. Ma non è finita qui.

Gli attacchi sono andati intensificandosi per giorni, aumentando sempre più i dati immessi in rete dai robot del provider. Secondo quanto riporta Steve Linford, amministratore delegato di Spamhaus, si sono registrati picchi di 300 gigabit al secondo, numeri stratosferici mai raggiunti in nessun tipo di attacco hacker della storia, e così molti server sono stati fortemente rallentati. Ma cosa c’entra Google in tutto questo? A quanto pare il motore di ricerca, forte dei suoi mezzi tra i migliori al mondo, ha aperto i suoi server per alleggerire il traffico. Ma questa mossa evidentemente non ha fatto altro che peggiorare la situazione.

Il risultato infatti è che anche i server di Google sono stati presi d’assalto, ed alla fine sono collassati. Ma non solo. Si sono avute conseguenze anche su molti siti internet che sono stati rallentati a causa dell’attacco. Per questo motivo se in questi giorni non riuscite a navigare bene, non allarmatevi, il vostro modem non ha nulla che non va.

Foto | © Thinkstock

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