I rischi del sale per la salute del cuore

di Paola Pagliaro
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Esagerare con il sale può provocare non pochi rischi per la salute del nostro cuore. A ricordarcelo sono i risultati di un recente studio presentato ad un congresso dell’American Heart Association. Nel 2010 una dieta ad alto contenuto di sale è risultata fatale per ben 2,3 milioni di persone, morte di ictus, infarto o a causa di malattie cardiache. Ben il 15% dei decessi associati a queste tre cause è dunque dovuto proprio al troppo sale nell’alimentazione quotidiana.

I ricercatori, coordinati dal dottor Dariush Mozaffarian, co-direttore del programma per l’epidemiologia cardiovascolare,  hanno analizzato i dati di ben 247 studi condotti sull’assunzione di sodio negli adulti. Ricerche che prendevano in esame diverse fasce di età, sessi, regioni e Paesi diversi, in un periodo compreso tra il 1990 e il 2010, nell’ambito del Global Burden of Diseases Study, uno studio internazionale che coinvolge 488 scienziati provenienti da 303 istituzioni di 50 Paesi di tutto il mondo.

sodioSuccessivamente i ricercatori hanno esaminato 107 studi sui rischi dell’eccesso di sale sulla salute del cuore, in riferimento nello specifico all’aumento della pressione sanguigna e alle probabilità di insorgenza di malattie cardiovascolari. Gli autori hanno così potuto verificare quali rischi si corrono discostandosi dalla dose giornaliera consigliata pari a 1000 mg di sale al giorno o comunque non superiore ai 1500 mg (valori per un adulto sano). Gli  esperti spiegano che potrebbero essere scongiurate migliaia di morti premature ogni anno con una corretta campagna d’informazione sui rischi del sale per la salute del cuore.

Tra i 30 Paesi più grandi del mondo, il tasso maggiore di decessi per l’eccesso di sale si è registrato in Ucraina, Russia ed Egitto. La mortalità più bassa, invece, in Qatar, Kenya ed Emirati Arabi Uniti. I nutrizionisti dell’American Heart Association hanno elencato sei cibi in cui il contenuto di sale spesso è eccessivo ma la lista potrebbe essere infinitamente più lunga:

  • pane bianco e pane;
  • salumi;
  • pizza;
  • pollame;
  • zuppe pronte;
  • sandwich e panini del fast-food.

Controllate sempre sull’etichetta dei cibi pronti la quantità di sale e limitate gli alimenti ipersodici e le pietanze troppo salate. I prodotti che hanno più di 480 mg di sale non sono sani. Sopra i 600 mg per porzione i rischi aumentano. Usate le spezie per condire e insaporire i cibi senza rischi. L’ideale per limitare l’assunzione eccessiva di sale è preparare a casa i cibi, riducendo il consumo di prodotti confezionati e iperprocessati. Il sale non viene usato dalle industrie alimentari soltanto per insaporire  ma anche per preservare l’integrità dei prodotti, dunque è presente anche in alimenti insospettabili che non ci sembrano troppo salati. Una dieta  a base di prodotti freschi vi aiuterà dunque a limitare l’assunzione di sale senza fatica. Gli esperti spiegano che bisogna sempre tenere bene a mente che il sale è un nutriente essenziale ma che il nostro organismo ne ha bisogno in quantità minime.

Fonti: American Heart Association; Eurekalert
Foto: © Thinkstock

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