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Corea del Nord, sale la tensione con gli Stati Uniti

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leader corea del nord

Sembrava che le acque si fossero calmate dall’ultima minaccia di qualche settimana fa quando le tensioni fra le due Coree avevano fatto aumentare il dispiegamento di forze degli Stati Uniti in Asia e portato gli alleati cinesi a porre un freno alle manie belliche di Kim Jong Un. Ed invece ecco che ieri altri due episodi hanno gettato benzina sul fuoco e riacceso una tensione che in realtà non si era mai sopita.

Uno è arrivato da un canale ufficiale dell’esercito nordcoreano, con un portavoce del Comando supremo che ha minacciato di colpire le basi statunitensi a Guam e Okinawa se la Corea del Nord fosse provocata. Una minaccia preoccupante dato che arriva a pochi giorni dall’annullamento unilaterale da parte di Pyongyang dell’armistizio del ’53, e soprattutto perché finora tutte le provocazioni contro il regime sono state inventate.

Il secondo episodio invece è stato più subdolo, e forse anche più pericoloso. Un mega attacco hacker è avvenuto in tutto il territorno sudcoreano dove sono stati presi di mira oltre 32 mila server ed oscurati i siti di alcune televisioni nazionali e banche. Tecnologie e competenze simili è difficile siano di marca nordcoreana ed il sospetto è che dietro ci siano i cinesi che, come denunciato pubblicamente dalle autorità americane, da mesi stanno tentando di accedere ai dati segreti contenuti sul sito della Nasa.

Inoltre, secondo gli esperti, dietro l’attacco hacker di ieri ci sarebbe un indirizzo cinese, ma secondo gli esperti della Corea del Sud a praticare materialmente l’hacking sarebbero degli informatici nordcoreani (si stimano in almeno 3000 persone) che dalla Cina avrebbero ottenuto soltanto il supporto logistico. Il sito del network che connette alcuni dei gruppi attaccati inoltre è stato oscurato, sostituito da una pagina di rivendicazione da parte del gruppo Whois Team con tre teschi che recavano la scritta “è l’inizio del nostro movimento”.

La Corea del Nord sta aumentando la sua potenza di guerra cybernetica, gli Stati Uniti proteggeranno la Corea del Sud su tutti i fronti.

Queste parole furono pronunciate generale James Thurman, comandante delle forze Usa in Corea del Sud, un anno fa. Evidentemente sono state profetiche dato che la guerra, almeno quella virtuale, sembra sia iniziata.

Foto | zennie62 su Flickr

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