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Assassin’s Creed 3, recensione e voto utenti

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fan art ac3

Ezio Auditore da Firenze aveva raggiunto ormai l’apice della pazienza dei videogiocatori e così i ragazzi di Ubisoft Montreal hanno capito che era arrivato il momento di cambiare. Ecco allora che, come accaduto con il passaggio da Altair ad Ezio, l’arrivo di un nuovo personaggio nella saga di Assassin’s Creed corrisponde all’avanzamento della numerazione. Siamo giunti al terzo capitolo (che in realtà sarebbe il quinto) di una saga che non smette di stancare il pubblico che da un lato vorrebbe capire come finisce, ma dall’altro vuol continuare a viaggiare nella storia. Saranno riusciti gli sviluppatori a mantenere alto il livello della qualità della saga?

Se devo essere sincero e basarmi sul mio gusto personale, risponderei di no. Sia chiaro, AC3 è un bel gioco ed il livello di spettacolarità aumenta sempre di più, ma a mio parere si è fatto un passo indietro (e forse anche più di uno) dal punto di vista del gameplay. A fronte di una grafica rinnovata ed un nuovo motore che fa sembrare le vecchie uscite dei giocattoli per bambini (anche AC4 manterrà la stessa grafica vista in questo capitolo), gli sviluppatori hanno voluto strafare con le innovazioni, rovinando così uno dei migliori gameplay del panorama videoludico.

Essenzialmente ci sono cambiamenti nel combattimento e, nel tentativo di facilitare il gioco, movimenti automatici esagerati. Mi spiego meglio. Il combattimento in sé non è cambiato molto rispetto al vecchio modo, solo che sono cambiati i tasti. Fino a Revelations bastava tenere premuti determinati tasti per effettuare un contrattacco, una schivata o per “scippare” l’arma all’avversario. Ora invece si fa tutto con il tasto “cerchio” e solo la combinazione con i tempi giusti con il tasto quadrato o X, a seconda della console con cui si gioca, permette di effettuare il contrattacco. Il meccanismo è più semplice da dire che da mettere in pratica, tanto che nella fase iniziale, quando si effettua una sorta di training, si impiegherà parecchio per comprenderlo.

Dal punto di vista dei movimenti automatici invece, pur tentando di facilitare il giocatore si finisce con il complicarsi la vita. Capiterà spesso di volersi muovere furtivamente per non farsi scoprire, ma siccome il sistema è automatizzato per salire le scale appena ci si avvicina ai pioli, o per saltare gli ostacoli, si finisce che nonostante tutti gli accorgimenti, il nostro personaggio si faccia scoprire perché decide di effettuare un’acrobazia che nessuno gli ha chiesto.

Anche il ritmo fa storcere il naso. Le tempestiche sono spesso sbagliate. Ad esempio la prima ora di gioco, e probabilmente anche più, è di una noia mortale, tanto che un utente potrebbe preferire lasciarsi affascinare dalla grafica molto curata piuttosto che dalla storia visto che c’è poca azione e troppe informazioni storiche che uno può anche decidere di non leggere, ma le continue notifiche ti fanno comunque venire la curiosità. Inoltre in quanto a tempistica sono sbagliati anche i messaggi riguardanti gli obiettivi secondari. Quando si comincia una missione compare in alto a sinistra l’obiettivo primario e a volte subito sotto, scritto in piccolo, compare uno secondario, a volte due, a volte nulla. Il bello è che quasi tutte le missioni hanno due obiettivi secondari, e le istruzioni compaiono nei momenti meno appropriati, come ad esempio durante un inseguimento, o peggio ancora, vi accorgerete della loro esistenza solo dopo averle violate.

Ma c’è qualcosa di positivo in questo titolo? A parte la grafica bisogna ammettere che la storia è interessante, anche se è chiaramente dedicata ad un pubblico americano e agli appassionati di storia. Non c’è però lo stesso grado di coinvolgimento che c’è negli altri giochi della saga. Il problema è che trattandosi di una sorta di telenovela, non si può fare a meno di acquistarlo per non perdere il filo, e così volenti o nolenti, il 99% dei fans di Assassin’s Creed acquisterà anche questo capitolo. Come il sottoscritto sembrano pensarla anche gli utenti mondiali perché, riuniti su Metacritic, hanno dato tutti valutazioni di poco superiori alla sufficienza. Questi i voti globali, versione per versione, degli esperti (voto in centesimi) e degli utenti (voto in decimi):

Versione PC: 80/100; 6,2/10
Xbox 360: 84/100; 6,8/10
PlayStation 3: 85/100; 7,3/10
Wii U: 85/100; 7,2/10

Voto Minformo: 6,5

PERCHÉ COMPRARLO: è un’altro capitolo della saga di Assassin’s Creed e non si può perdere, buona grafica e sonoro.
PERCHÉ NON COMPRARLO: gameplay pessimo, poco esaltante, se non avete mai giocato prima ad uno dei capitoli precedenti non capireste granché.

Foto: Assassin’s Creed 3 su Facebook

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