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Pd sceglie Boldrini e Grasso alla presidenza delle Camere

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La fase di stallo è durata appena 24 ore. Il Pd ha fatto i suoi nomi per le due presidenze delle Camere ed ha così chiarito la sua posizione contro qualsiasi sospetto di inciucio. A prendere la parola questa mattina è stato il suo leader Pierluigi Bersani che ha voluto chiudere con una frase secca ogni polemica:

Per noi la responsabilità è cambiamento e queste candidature vanno in questa logica. Continueremo ad avere un atteggiamento di reciprocità e condivisione anche per le presidenze di commissione. Abbiamo cercato corresponsione e condivisione con le altre forze politiche,  ma se tocca a noi scegliere, scegliamo. Ognuno si assuma le sue responsabilità. Noi ci siamo assunti la nostra.

Con queste poche frasi Bersani ha toccato in pratica tutti i punti sensibili degli ultimi giorni. Primo, le candidature. Alla Camera il Partito Democratico candida Laura Boldrini, esponente di spicco di Sinistra Ecologia e Libertà e segnale forte nel far capire che se si vuole concedere qualche poltrona agli altri partiti, lo si fa solo con chi era alleato già prima delle elezioni. La presidenza del Senato invece è stata proposta a Piero Grasso, per anni Procuratore Nazionale Antimafia.

Secondo, il Pd non chiude al dialogo con le altre forze politiche e si dice disponibile ad offrire la presidenza di alcune commissioni strategiche (si intende al Movimento 5 Stelle) per favorire l’apertura verso un Governo che anche se non sia di alleanza, perlomeno sia di non belligeranza. Terzo, Bersani afferma di aver tentato ogni strada per trovare un accordo con i grillini, ma se l’accordo non c’è stato è solo per colpa loro. Nelle ultime ore è accaduto qualcosa di simile anche con Monti, quindi anche l’ex Premier ha le sue responsabilità. Quarto ed ultimo punto, il Pd ha la coscienza pulita perché ha fatto tutto il possibile, ora spetta a Grillo e ai suoi eletti agire di conseguenza.

Ma cosa accadrà ora? Al momento pare ci siano due candidati per ognuna delle Camere, anche se con questa mossa siamo sicuri che Scelta Civica ed il Centrodestra presto ne presenteranno una loro. Il Pdl ha già proposto, anche se non ufficialmente, Schifani al Senato. Alla prossima votazione si selezioneranno i due candidati (che presumibilmente saranno Fico e Boldrini alla Camera e Orellana e Grasso al Senato) e si andrà al ballottaggio.

Foto: Laura Boldrini su Facebook

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