Regalati un udito migliore con gli apparecchi acustici convenzionati con la ASL

di Paola Pagliaro
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riacquistare l'udito con apparecchi acustici

Le parole sono importanti per comunicare con gli altri, stringere legami affettivi e in ogni altro tipo di interazione sociale. Lo stesso vale per i suoni ambientali, che si tratti di musica oppure del rumore di avvertimento di un clacson. Per questo quando si perde in parte o del tutto l’udito la qualità della vita viene irrimediabilmente compromessa. Fortunatamente gli apparecchi acustici convenzionati con la ASL permettono di tornare a sentirci bene a diverse categorie di persone: dai pazienti con un deficit che supera i 67 db ai minori di 18 anni.

EarPros, i professionisti dell’udito

Prima ancora della scelta del dispositivo giusto, il primo passo verso un udito migliore inizia affidandosi a professionisti in grado di fornire un supporto adeguato in tutte le fasi del percorso, a partire dal test dell’udito fino alla scelta del finanziamento dell’apparecchio acustico. Con oltre 1.000 punti vendita in tutta Italia e un’équipe di audioprotesisti esperti, EarPros offre un servizio di consulenza gratuito ai pazienti affetti da ipoacusia, termine medico con cui si identifica il deterioramento della capacità di sentire. Diffusi in modo capillare in tutta Italia, i centri per l’udito accolgono chiunque avverta un declino uditivo, che può essere accompagnato o meno da altri sintomi, tra cui una sensazione di ovattamento dell’orecchio, mancanza di equilibrio e acufeni, noti comunemente come fischio all’orecchio o tinnito. Una volta individuato il disturbo dell’udito di cui si soffre si verrà indirizzati verso la soluzione migliore, che nel caso degli apparecchi acustici ottenuti in convenzione con la ASL non comporterà alcun costo, a patto di scegliere protesi base. Per i modelli tecnologicamente più avanzati, invece, occorrerà pagare solo un sovrapprezzo.

Quali apparecchi acustici sono coperti dalla mutua

Tra gli apparecchi acustici che è possibile ottenere con la mutua rientrano i dispositivi retroauricolari, che sono tra i più utilizzati per via dell’elevato comfort, dell’estetica gradevole e delle alte prestazioni offerte. Questa tipologia di protesi acustica può integrare diverse funzioni intelligenti, che comprendono sistemi di trattamento avanzato dell’acufene, la connessione in modalità Bluetooth per ascoltare musica in streaming o parlare al telefono, così come la possibilità di ottenere assistenza da remoto dall’audioprotesista di fiducia. I marchi che producono questa tipologia di protesi auricolare includono Signia, Oticon e Resound. Gli apparecchi acustici acquistabili con un contributo della ASL includono anche le protesi integrate negli occhiali da vista, che offrono il duplice vantaggio di tornare a vedere e a sentire bene con un solo strumento. Questo genere di dispositivi funziona grazie a un ricevitore applicato alla fine dell’asta e appoggiato sull’osso mastoideo. Tra i principali marchi che forniscono occhiali acustici c’è Amplifon.

Come scegliere l’apparecchio acustico giusto

Di fronte a una così ampia scelta di protesi acustiche ci si può sentire disorientati, ma con il supporto continuo di un audioprotesista esperto tornare a sentirci bene sarà un processo facile e veloce. Un professionista dell’udito, infatti, accompagna il paziente che soffre di ipoacusia in tutte le fasi del percorso, ovvero:

  1. test preliminari e selezione del miglior apparecchio acustico;
  2. eventuali modifiche su misura del prodotto;
  3. adattamento della protesi acustica al fine di massimizzarne i benefici;
  4. supporto nell’abitudine all’uso e nel corretto utilizzo del dispositivo acustico;
  5. verifica dei risultati ottenuti attraverso un monitoraggio costante.

È importante precisare che per poter ottenere un apparecchio acustico in convenzione con la ASL occorre essere in possesso di una prescrizione di un medico specialista di una struttura pubblica, seguita dall’autorizzazione da parte della propria azienda sanitaria locale. A questo punto l’assistito potrà scegliere in autonomia l’azienda per l’assistenza protesica, che fornirà il prodotto convenzionato. Successivamente la struttura pubblica si occuperà del collaudo, mentre i controlli successivi saranno di competenza dell’audioprotesista di fiducia.

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