Come sentirsi più sicuri di sé tra le lenzuola

di Redazione
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Esiste un argomento più complicato del sesso? É la domanda retorica che si pone la dottoressa Alexandra H. Solomon in un interessante approfondimento su come aumentare l’autostima nella vita sessuale apparso su Psychology Today. La psicologa americana fa notare che la sessualità coinvolge le persone a più livelli: uno tutto sommato semplice, legato ai comportamenti erotici, e altri maggiormente complessi attinenti alla sfera emotiva. Il sesso, infatti, rappresenta una porta d’accesso ai desideri umani più profondi che includono la voglia di instaurare un legame intimo con il partner, il bisogno di evasione e la necessità di ricevere conferme.

Liberati dal senso di colpa ma anche dall’ansia da prestazione 

L’esperta spiega che oggi ci arrivano messaggi contrastanti sulla sessualità. Da una parte il sesso in alcuni contesti sociali è ancora associato a un qualcosa di negativo, sbagliato e sporco a causa di retaggi culturali che faticano a scomparire del tutto dai modelli educativi così come dalla percezione comune. Questa accezione mortificante della sessualità purtroppo genera una maggiore vulnerabiltà nelle persone con un’identità sessuale non reputata conforme agli standard, in una parola “normale”. Chi vive la sessualità in modo diverso dai canoni proposti si sente sbagliato e tende a soffocare le proprie fantasie, autolimitandosi nell’esplorazione dei suoi desideri così come nell’autoerotismo con una vagina finta o un flesh light. Il sentimento di vergogna non è l’unico input che riceviamo sul sesso. Oggi, infatti, siamo bombardati anche da messaggi che incoraggiano a essere più intraprendenti in camera da letto, vivendo in modo sereno e libero il sesso. Anche in questo caso, però, ciò che può sembrare un intento positivo, ovvero l’invito a vivere la sessualità senza sensi di colpa e sentendosi del tutto a proprio agio, rischia di generare insicurezza. Nel tentativo di dimostrare di essere liberi sessualmente e di non avere alcun problema con il sesso, si finisce infatti per disconnettersi dai propri desideri. Il sesso diventa una prestazione, un modo come un altro per sentirsi “normali” dimostrando le proprie abilità e la propria disibinizione.

Vivi la tua sessualità in modo autentico

Per aumentare l’autostima tra le lenzuola, l’esperta suggerisce invece di mettere a tacere i messaggi fuorvianti, iniziando dall’autocompassione. Le relazioni intime, infatti, rappresentano un modo per crescere e guarire insieme, eliminando i rumori esterni per concentrarsi solo sulla coppia e suoi bisogni.

“Ognuno di noi merita di sentirsi a casa nella sua pelle, capace di esprimere i propri desideri e bisogni in camera da letto. Tutti meritiamo di vivere l’erotismo in modo consapevole, in modo che si tratti di un’esperienza autentica e non di una performance” – scrive la dottoressa Solomon.

Pratica l’autocompassione

Per aumentare la sicurezza in noi stessi nella sfera sessuale l’esperta americana suggerisce di mettere in pratica il percorso di autocompassione del dottor Kristin Neff:

  • Essere gentili con noi stessi, comportandoci come faremmo con un caro amico.
  • Restare umani, comprendendo che siamo tutt’altro che soli nelle nostre battaglie e insicurezze.
  • Maturare la consapevolezza del momento presente senza esprimere giudizi.

Abbraccia la tua imperfezione

Il sesso nella vita reale è diverso da quello che vediamo nei film ed è tutt’altro che perfetto. L’autocompassione ci aiuta ad affrontare questi momenti con umorismo e giocosità, in modo che quelli percepiti come errori si trasformino in momenti intimi e non in motivo di imbarazzo. Fare i conti con le nostre naturali imperfezioni ci permette di mostrarci come siamo e di creare una vera intimità con l’altra persona. Solo allora ci sentiremo liberi di chiedere ciò di cui abbiamo bisogno e di vivere il momento senza ansia da prestazione, assaporando appieno l’emozione di dare e ricevere piacere.

Parla apertamente con il partner

Per aumentare il benessere psicologico nei rapporti intimi, la dottoressa Solomon suggerisce ulteriori strategie:

  • Fare caso al nostro dialogo interiore per notare se siamo troppo autocritici riguardo all’aspetto, agli odori e alle sensazioni del corpo. Prestiamo attenzione all’ansia da prestazione e alla pressione che ci mettiamo per raggiungere l’orgasmo più velocemente o lentamente. Queste voci vanno sostituite con messaggi gentili, ad esempio con un “Va tutto bene. Prenditi il ​​tuo tempo. Sei al sicuro.”
  • Portare la consapevolezza tra le lenzuola, vivendo il momento presente senza formulare giudizi. In una ricerca del 2014 la dottoressa Lori Brotto, ricercatrice sulla sessualità, ha scoperto che le donne consapevoli avevano più probabilità di avere un orgasmo. 
  • Parlare apertamente di sesso con il nostro partner. Diversi studi dimostrano che un dialogo aperto aumenta la fiducia e aiuta a costruire relazioni più durature e con una maggiore intesa sessuale.

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