10 cose da sapere sulle zecche e le pulci nel cane

di Redazione
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cane con pulci e zecche

Con l’arrivo della primavera tornano i peggiori nemici dei nostri amici a quattro zampe: le zecche e le pulci. Per vincere la battaglia contro questi ospiti sgraditi e prevenire le malattie del cane trasmesse da zecche e pulci è bene conoscere a fondo questi parassiti. In questo approfondimento scopriremo 10 curiosità e dati interessanti sulle zecche e le pulci nei cani.

  1. Le zecche e le pulci possono infestare anche i cani che vivono in casa. A differenza di quanto si è portati a credere, questi parassiti non sono un problema solo per gli animali randagi. Anche ai cani domestici infatti basta una passeggiata al parco o sotto casa per prendere le zecche e le pulci. Questi parassiti depongono infatti le uova a terra. I parassiti neonati riescono a percepire la presenza di una persona o di un animale a sangue caldo qual è il cane: le pulci saltano sull’organismo ospite, mentre le zecche si arrampicano su un filo d’erba o su un ramo per raggiungere l’animale. Senza dimenticare che anche noi esseri umani possiamo trasportare in casa pulci e zecche inavvertitamente, esponendo a dei rischi il nostro cane. Perciò è importante proteggere con degli antiparassitari anche i cani che trascorrono gran parte del tempo tra le mura domestiche.
  2. Le zecche e le pulci possono trasmettere diverse malattie, anche gravi, al cane iniettandogli degli agenti infettivi mentre gli succhiano il sangue. Tra le patologie più comuni causate da questi parassiti c’è la dermatite allergica da pulci. Le zecche possono invece provocare gravi malattie come l’Ehrlichiosi o la Babesiosi anche con un solo morso. In caso di infestazioni gravi il cane può inoltre andare incontro ad anemia.
  3. Le pulci, se ingerite dal cane, possono causare la tenia intestinale, una malattia che richiede cure veterinarie.
  4. Anche i cani a pelo corto possono prendere le zecche e le pulci. L’unica differenza è che saranno individuabili più facilmente rispetto ai cani a pelo lungo.
  5. L’uso degli antiparassitari cambia in base al clima. Nei climi molto umidi, ad esempio, purtroppo i parassiti non vanno in vacanza. In Italia l’ideale è usare dei trattamenti contro pulci e zecche che offrano una copertura da inizio marzo a fine novembre, ma se il cane vive in casa in un ambiente riscaldato è bene ricordare che i parassiti potrebbero proliferare anche in inverno.
  6. Per individuare una zecca cane occorre ispezionare il pelo accuratamente dopo ogni passeggiata. Le zecche che hanno già succhiato il sangue dell’animale appaiono più grosse, delle dimensioni di un fagiolo.
  7. Per scovare le pulci un buon metodo è posizionare l’animale su un telo bianco e spazzolare il pelo, facendo attenzione alla caduta di piccoli puntini neri. Inoltre bisogna prestare attenzione ai sintomi di un’infestazione come il prurito, pulendo le copertine e la cuccia del cane se si gratta spesso.
  8. In giardino è bene tosare periodicamente l’erba del prato ed evitare l’accumulo di fogliame per non offrire ai parassiti rifugi in cui annidarsi. Inoltre è importante evitare di creare zone umide e troppo ombreggiate, i posti preferiti da zecche e pulci.
  9. Pulci e zecche presentano delle differenze: le prime sono insetti, le secondo sono aracnidi. La pulce, inoltre, salta sul cane, succhia il sangue e poi abbandona l’ospite, mentre la zecca tende a rimanere più a lungo sull’animale, a volte resta attaccata alla pelle del cane per due giorni consecutivi prima di lasciarsi cadere.
  10. Oltre al prurito, altri due sintomi tipici di un’infestazione da zecche e pulci cane sono l’irritabilità e il nervosismo. Alcuni cani tendono a leccarsi più del solito provocandosi delle aree alopeciche, cioè zone senza pelo.
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