Apple Pay: come funziona e le opinioni di chi l’ha provato

di Onofrio Marco Mancini
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Apple Pay

In queste pagine abbiamo spesso parlato dei vari metodi per pagare da remoto. Dalle carte di credito tradizionali a quelle virtuali, senza dimenticare prepagate e carte di debito. Da qualche anno a questa parte si è fatto largo in Italia un nuovo metodo, introdotto dalla stessa azienda che produce gli iPhone: l’Apple Pay. Ma di cosa si tratta? Come funziona? E soprattutto è conveniente utilizzarlo? Cerchiamo di capirci di più.

Come funziona Apple Pay

Apple Pay, come dice il suo stesso nome, funziona esclusivamente sui prodotti Apple, quindi in definitiva gli iPhone, i Mac, gli iPad e gli iWatch. In sostanza permette di pagare nei negozi fisici, sulle app per cellulare e sui siti internet semplicemente usando il proprio dispositivo. Se si paga nei negozi permette di pagare utilizzando l’iPhone come carta di credito wireless (basta avvicinarlo al pos); se si paga online basta avere un account Apple e un conto associato.

Acquisti con smartphone e Apple Watch

Per quanto riguarda i negozi fisici, è fondamentale che abbiano esposto all’ingresso i simboli dell’Apple Pay (ovvero la Mela icona dell’azienda con la scritta “Pay” di fianco”, come in foto) e il simbolo del pagamento wireless (cioè le lineette curve che vanno a crescere, simile a quello del wi-fi). Se il negozio è dotato di questi simboli, al momento del pagamento basta farsi riconoscere tramite face-ID e poi avvicinare il telefono al pos. Se avete a disposizione un iPhone vecchio che non ha il riconoscimento facciale ma il touch ID, il funzionamento è lo stesso: anziché usare il riconoscimento facciale basta loggarsi con il touch ID. Lo stesso meccanismo funziona anche per gli acquisti in app.

Acquisti da computer

Per quanto riguarda invece gli acquisti online, non c’è bisogno di avere un account. Basta effettuare l’acquisto attraverso il browser Safari da un computer Mac, un portatile MacBook da un tablet iPad o da un iPhone. Basta infatti usare i meccanismi di riconoscimento dello stesso dispositivo per poter pagare.

Pagare con Apple Pay è sicuro?

Secondo quanto afferma la Apple, questo metodo sarebbe più sicuro dell’utilizzo delle carte di credito. Ad ogni transazione viene attribuito un codice univoco (cioè che viene distrutto alla fine della transazione), in modo tale che il pagamento possa avvenire solo una volta. I dati di pagamento in questo modo non vengono memorizzati dall’esercente, che dunque non può usarli per transazioni truffaldine future. In questo modo non si corre nemmeno il rischio di clonazione della carta o furto dei dati. I dati non vengono nemmeno memorizzati sui server Apple.

Ogni transazione è collegata all’Apple Wallet dove l’utente registra carte di credito e di debito. In tal modo non c’è la necessità di creare account e dover ricordare password.

I pro e i contro dell’utilizzo di Apple Pay

Tra i vantaggi nell’utilizzo di Apple Pay c’è sicuramente la velocità dell’operazione, la facilità con cui pagare, e il fatto di essere uno strumento molto diffuso. Entrando nel circuito di tutte le principali carte di credito e i circuiti bancari, Apple Pay funziona in tantissimi esercizi commerciali, persino dove non c’è linea telefonica e non c’è copertura di internet. Anche all’estero e senza effettuare registrazioni particolari. Molto importante è anche la sicurezza della transazione visto che, come indicato in precedenza, di fatto può eseguirla soltanto il proprietario del dispositivo.

Pochi gli svantaggi che si possono riassumere nella possibilità che qualche negozio non abbia il Pos abilitato, oppure possa opporsi al suo utilizzo. La casa di Cupertino infatti trattiene una piccola percentuale sulla transazione direttamente dal guadagno del negoziante (non ha costi per l’utente) e perciò, specialmente su importi piccoli, l’esercente potrebbe preferire i contanti o qualche carta di credito convenzionata con costi fissi. Qualche problema potrebbe sorgere se il touch-ID o il riconoscimento facciale dovessero non funzionare. In quel caso per ovviare al disagio basta inserire il codice PIN, ma se qualche malintenzionato lo conoscesse, potrebbe usarlo a nostra insaputa. Ovviamente diventa un problema pagare se la batteria è scarica…

I pareri degli utenti

Leggendo sui vari forum online si percepisce molta soddisfazione riguardo il servizio Apple Pay. Specialmente tra il pubblico più giovane, che è maggiormente ricettivo in merito alle novità tecnologiche, sono in molti a ritenere questo metodo di pagamento quello del futuro. Permette infatti di non dover girare con i contanti o le carte di credito, e trova il servizio molto facile e veloce da usare.

Le lamentele si basano essenzialmente sui problemi hardware. Come è noto, le batterie degli iPhone non spiccano per durata, e così è rischioso fare affidamento completamente su un dispositivo che, al momento di pagare, si spegne. C’è poi una questione legata al circuito di carte di credito al quale Apple Pay si appoggia. Non sempre infatti i negozianti hanno aderito al circuito giusto, e quindi pagare in contactless diventa impossibile. Infine c’è sempre la solita diffidenza verso i pagamenti di grandi quantità di denaro tramite mezzi non tradizionali. Un problema che si riscontra soprattutto tra gli over 40, ma in generale sono in molti a preferire piccole transazioni da poche decine di euro, e non quelle da centinaia. Dal punto di vista della sicurezza non cambia nulla, ma sta tutto nella sensibilità dell’utente.

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