Bonus bebè 2020: importi aumentati per i secondi nati, domanda all’Inps

di Onofrio Marco Mancini
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bonus bebè 2020

Il Bonus bebè 2020 è stato confermato anche per quest’anno. Ma a differenza del passato riguarderà molte più famiglie. Mentre negli anni precedenti si era stabilito che il bonus per i nuovi nati (o gli adottati) fosse un aiuto per le famiglie in difficoltà economiche, da quest’anno non sarà più così. Il Bonus bebè 2020 infatti verrà assegnato a qualunque famiglia accolga un neonato in casa. La misura diventa così da sostegno economico a incentivo a fare figli. Potranno accedervi per tutto l’anno 2020 non solo le famiglie benestanti, ma anche quelle che non presentano l’ISEE. Esattamente come abbiamo visto che accade con il bonus asili nido. Ma vediamo più nel dettaglio come funziona l’incentivo di quest’anno.

Come funziona il Bonus bebè 2020

Le regole descritte in questo articolo sono ufficialmente valide a partire dal 1 gennaio 2020 fino al 31 dicembre. Ma molto probabilmente verranno prorogate anche per l’anno 2021 e finché questo Governo sarà in carica. Il bonus bebè viene erogato a tutte le famiglie italiane o straniere in regola con il permesso di soggiorno nelle quali un bambino nasce o viene adottato.

L’importo erogato dipende dall’ISEE familiare. L’ISEE è l’indicatore della situazione economica di una famiglia, dato dai redditi suddiviso per un coefficiente che cambia in base ai membri della famiglia. Per le famiglie che hanno un ISEE da zero a 7000 euro, l’aiuto economico è di 160 euro al mese; da 7.001 a 40.000 euro l’importo scende a 120 euro; oltre i 40 mila euro, o per chi non presenta l’ISEE, la cifra stanziata è di 80 euro al mese. In caso vi sia nello stesso lasso di tempo un secondo figlio (per esempio nei parti gemellari), gli importi si aumentano del 20% (dunque rispettivamente 192 euro, 144 e 96 euro). L’assegno viene erogato per un anno intero dalla nascita del figlio (quindi 12 mensilità).

Requisiti per richiedere il bonus

Possono richiedere il bonus bebè 2020 tutti i cittadini, sia italiani che europei o extracomunitari in regola col permesso di soggiorno, che risiedono stabilmente in Italia. È fondamentale che il bambino conviva nella stessa casa del genitore che presenta la richiesta. Quindi per esempio il bonus, in caso di genitori separati, verrà erogato solamente al genitore affidatario. Nel caso in cui il bambino fosse tolto alla sua famiglia, il bonus non potrà essere erogato.

Come presentare domanda per il Bonus bebè 2020

Il bonus bebè 2020 è molto semplice da richiedere. La domanda si presenta sul sito ufficiale dell’Inps esclusivamente in via telematica. Per questo motivo bisogna essere in possesso del codice PIN, oppure di una SPID. In assenza di questi due strumenti è possibile presentare la richiesta tramite CAF e patronati. Sul sito dell’Inps bisogna seguire questo percorso: “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito” -> “Assegno di natalità” -> “Bonus bebè”. Da qui bisogna scaricare il modulo SR163 e compilarlo.

Dopo la compilazione, il modulo va inviato, sempre in via telematica, allegando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica, documento che permette il calcolo dell’ISEE) via posta elettronica, preferibilmente PEC (ma è valida anche la casella ordinaria). In alternativa si può anche presentare a mano presso gli sportelli Inps. Per ogni dubbio o domanda è disponibile il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare a pagamento secondo il piano tariffario del chiamante).

La richiesta va tassativamente presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione del figlio. Se la richiesta viene presentata oltre il trentesimo giorno il pagamento parte dal mese di presentazione della richiesta, e non dalla data di nascita. Dunque per esempio se il figlio nasce il 1 febbraio e la richiesta viene presentata il 5 marzo, il bonus verrà erogato da marzo a febbraio dell’anno successivo.

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