UEFA Europa Conference League: regolamento della terza coppa europea

di Onofrio Marco Mancini
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UEFA Europa Conference League

Dopo mesi di dibattiti e aggiustamenti, alla fine la Federazione europea ha deciso il regolamento ufficiale della terza coppa europea. Il nome definitivo (dopo il nome provvisorio di Europa League 2) sarà UEFA Europa Conference League (che probabilmente verrà abbreviato in Conference League) e avrà il suo esordio dalla stagione 2021-2022. Ciò significa che il meccanismo di qualificazione partirà già dalla stagione 2020-2021. Ricapitoliamo il funzionamento e i requisiti di qualificazione a questa interessante novità.

Qualificazioni alla UEFA Europa Conference League

L’Italia attualmente è al quarto posto nel ranking Uefa, quindi avrà diritto ad una sola partecipante alla nuova competizione. Per la precisione si qualificherà la squadra che nella classifica della Serie A 2020-2021 terminerà il campionato al sesto posto (settimo posto se la squadra vincitrice della Coppa Italia chiuderà fra le prime sei). In pratica la posizione che fino ad oggi dava accesso all’Europa League via play-offs, con la Conference League manderà la squadra direttamente alla fase a gironi.

Ciò significa che dalla stagione 2021-2022 (se il ranking dell’Italia non dovesse peggiorare) la Serie A avrà 4 squadre qualificate di diritto ai gironi di Champions League, 2 squadre direttamente ai gironi di Europa League (quinta e vincitrice della Coppa Italia) e una squadra in UEFA Europa Conference League.

Anche per quanto riguarda Premier League, Bundesliga, Liga spagnola e Ligue 1 la squadra qualificata sarà una sola. Stessa sorte per l’ultima federazione del ranking. Le federazioni dal sesto al quindicesimo posto avranno diritto a due squadre qualificate, e così anche quelle dal 51° al 54° posto. Tutte le altre (dunque dalla posizione 16 alla 50) avranno diritto a 3 squadre.

Format della competizione

Il format prevede una prima fase preliminare composta da 72 squadre di federazioni minori sorteggiate per incontri andata-ritorno. Le vincitrici passano ad una seconda fase in cui a queste 36 squadre si aggiungono i 17 club perdenti della prima fase qualificatoria della Champions League e le 3 del turno preliminare di Champions, più tutta una serie di squadre tra vincitrici e seconde delle coppe nazionali dei campionati minori. Le squadre eliminate dalla Champions potranno scontrarsi solo tra di loro.

Al terzo turno accedono le squadre vincitrici di questi scontri diretti andata-ritorno, mantenendo la distinzione tra squadre provenienti dalla Champions League e tutte le altre. Ai play-offs arrivano dunque le 5 squadre uscite dalla Champions ma vincitrici dei turni precedenti, più le vincitrici degli altri scontri. Le prime squadre (quelle provenienti dalla Champions) si giocheranno i play-offs contro 5 squadre sconfitte del terzo turno di qualificazione all’Europa League. Al secondo gruppo si aggregheranno altre 3 squadre “non campioni” (cioè con il ranking peggiore) uscite sconfitte dallo stesso turno di Europa League.

Infine le vincitrici di questi scontri entreranno ufficialmente nella fase finale del torneo che prevede 8 gironi da 4 squadre esattamente come la Champions League. In questa fase si aggiungono anche le squadre provenienti dai principali campionati europei, Italia compresa. Da questo momento in poi il format è identico alla Champions: si qualificano le prime due di ogni girone che si affrontano in scontri diretti andata-ritorno fino alla finale.

Le partite si terranno tutte di giovedì in due diverse fasce orarie: 18:45 e 21:00. La squadra vincente si qualificherà di diritto alla fase a gironi dell’Europa League della stagione successiva.

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