Final Fantasy VII Remake: le differenze con la versione originale

di Onofrio Marco Mancini
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Final Fantasy VII Remake

Final Fantasy VII Remake è probabilmente il videogioco che ha creato maggior attesa negli ultimi anni. Dall’annuncio alla PlayStation Experience del 2015 fino ad oggi non si è fatto altro che parlare di quando uscirà. E soprattutto di come sarà. Sì perché dal primo FFVII sono passati ben 23 anni, la tecnologia ha fatto passi da gigante (letteralmente) e anche il pubblico e il gameplay è cambiato tanto. A poche settimane dall’uscita, prevista per il 10 aprile 2020, riassumiamo tutto ciò che sappiamo su questo attesissimo titolo per capire se varrà la pena acquistarlo o sarebbe preferibile non rischiare di rovinare il magnifico ricordo che molti di noi hanno di questo gioco.

Il gameplay di Final Fantasy VII Remake

Partiamo subito dal punto “dolente”, ovvero il gameplay. Parliamo di punto dolente perché, poco dopo l’annuncio che mandò in visibilio milioni di videogamer, in special modo quelli che hanno più di 30 anni, ce ne fu un altro che agì un po’ come acqua sul fuoco. Il capo sviluppatore Tetsuya Nomura affermò che il sistema di combattimento sarebbe cambiato. Il vecchio sistema a turni, a suo dire, aveva fatto il suo tempo e i gamers oggi sono più abituati all’azione. Lo dimostrano anche le ultime uscite della saga che hanno uno stile molto più action.

Ebbene, dopo anni di discussioni e polemiche, alla fine pare si sia arrivati ad un compromesso. Gli sviluppatori infatti sono tornati sui loro passi e hanno deciso di far scegliere ai giocatori stessi. Sarà dunque possibile scegliere autonomamente se utilizzare uno stile di combat system più moderno, in cui si manovra un solo personaggio mentre gli altri del party agiscono autonomamente in base alle proprie caratteristiche; oppure se scegliere un sistema a turni. Anche scegliendo questo sistema però, non avremo lo stesso stile del 1997. Pur potendo manovrare tutti e tre i personaggi in squadra, il combattimento manterrà uno stile action. Semplicemente sarà possibile fermare il tempo per selezionare la modalità di attacco (o di difesa) preferita.

Per il resto non dovrebbe cambiare nulla. Ogni personaggio avrà la sua arma in varie modalità (la spada per Cloud, la mitragliatrice per Barret, il bastone per Aerith e così via), si potranno usare le magie (in base alla Materia equipaggiata), ci saranno le invocazioni e non mancheranno nemmeno le Abilità Limit, ovvero quegli attacchi speciali che si sbloccano accumulando punti ad ogni colpo subito.

Trama

La base della trama di Final Fantasy VII Remake sarà quella del videogioco originale, ma non ci si fermerà qui. Anche se lo “scheletro” resterà sempre lo stesso, ovvero il gruppo di “soldati ambientalisti” capitanati da Cloud Strife che cerca di fermare la Shinra Corp., una corporazione che sfrutta l’energia vitale del mondo per arricchirsi, avremo molte più storyline. Nella versione originale si è scavato molto a fondo nel passato di determinati personaggi come Cloud e Tifa, ma molto poco su altri. L’intenzione dichiarata dagli sviluppatori di Square Enix è di approfondire ulteriormente la trama e le vicende di tutti i personaggi, e arricchirla con tante altre novità.

Il gioco originale era composto da ben 3 cd per contenere l’intera avventura. Questa volta avremo un disco per volta (per la prima uscita forse anche due), ma la trama sarà sviluppata a puntate, come per esempio la saga di Mass Effect. Non è ancora stato dichiarato apertamente quante puntate ci saranno, sicuramente non meno di tre. In ognuna saranno affrontati determinati argomenti già visti nel gioco originale, dilungandosi ulteriormente sulla storia dei vari personaggi ed introducendone di altri. Per esempio sono già stati annunciati un nuovo personaggio giocabile e un’ambientazione molto vicina all’open world. L’idea di Nomura è quella di unire l’universo di FFVII ai suoi “figli” più o meno legittimi come Advent Children, Dirge of Cerberus e Crisis Core.

Comparto tecnico

A fronte di una storia magistrale ed un gameplay molto apprezzato, il lato “debole” del vecchio FFVII era la componente tecnica. Con questo remake si tenterà di garantire a questa grandiosa avventura la grafica che merita. La saga si svilupperà a cavallo tra l’attuale generazione di console (PS4) e la prossima (PS5 e chissà, forse anche Xbox Series X). Per tale motivo potremo soffermarci in questa sede esclusivamente sulla componente tecnica del primo capitolo di Final Fantasy VII Remake, fermo restando che i prossimi saranno infinitamente più performanti. Per la prima uscita dunque potremo aspettarci una risoluzione in Full HD 1920×1080, che diventa 4K per le console più recenti. Ovviamente ci attendiamo gli 8K con la seconda uscita sulle next-gen.

La colonna sonora resterà la stessa della versione originale, e sarà ampliata da nuovi brani composti dagli stessi autori del 1997. Una gran novità riguarderà i dialoghi. Nella versione originale nessun personaggio “parlava” e i dialoghi avvenivano tramite fumetti. Ora tutti saranno doppiati, chiaramente in inglese o giapponese, con i sottotitoli in italiano.

Final Fantasy VII Remake è atteso per il 10 aprile 2020 in esclusiva per PlayStation 4. Non è attualmente prevista un’uscita su Xbox One o PC, ma non escludiamo che, alcuni mesi dopo l’esordio sulla console Sony, possa esserci questo regalo anche per gli altri utenti. Inoltre è attesa anche una demo, dopo un file durato solo pochi giorni su PS Store, ma non è ancora stata annunciata la data di uscita.

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