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USA: l’FDA approva Palforzia, primo farmaco contro l’allergia alle arachidi

di Paola Pagliaro
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Il primo farmaco per desensibilizzare l’organismo agli allergeni delle arachidi e limitare le reazioni allergiche in caso di contatto e ingestione involontaria. Si chiama Palforzia ed è stato approvato negli USA dalla FDA, l’organismo governativo che si occupa della regolamentazione dei farmaci. L’allergia alle arachidi negli Stati Uniti colpisce l’1% della popolazione. Si tratta di uno degli allergeni più comuni negli Stati Uniti e nel resto dell’Occidente. A causare la reazione del sistema immunitario sono 17 allergeni (Ara-h). Si stima che circa un milione di bambini negli USA sviluppi reazioni allergiche alle arachidi. Non sempre la reazione avversa scompare con l’età adulta.

La polvere di arachidi per una desensibilizzazione progressiva agli allergeni

Per limitare i sintomi, quali asma, orticaria, gonfiore, arrossamento, disturbi gastrointestinali e nei casi gravi shock anafilattico, è stato messo a punto un farmaco denominato Palforzia (AR101). Si tratta di una polvere di arachidi, che viene commercializzata in capsule a colori codificate in base al dosaggio. Per il trattamento di mantenimento è invece disponibile una formulazione in bustina. La polvere viene assunta insieme a una piccola quantità di cibo semisolido, come yogurt o budino.

Il via libera al farmaco è arrivato a seguito di uno studio clinico di fase III, PALISADE, della durata di 24 settimane. Lo studio ha coinvolto un campione di 500 pazienti allergici alle arachidi di età compresa tra i 4 e i 55 anni negli Stati Uniti, in Canada e in Europa. Dopo essere stato trattato con l’allergeno-allergeno-dnfp dell’arachide, il 67% dei pazienti è riuscito a tollerare senza reazioni avverse l’esposizione a 2 arachidi (600 mg di proteine di arachidi), a fronte del 4% del gruppo placebo.

Un risultato incoraggiante dal momento che per l’allergia alle arachidi attualmente non esiste alcuna cura. Le reazioni allergiche vengono trattate con antistaminici ed epinefrina (adrenalina), ma non ci sono farmaci in grado di prevenire i sintomi legati all’esposizione alle noccioline americane.

Questo farmaco aiuterà a limitare i sintomi dell’allergia alle arachidi nei pazienti di età compresa tra i 4 e i 17 anni, fermo restando che chi è allergico e lo assume dovrà comunque cercare di evitare il più possibile l’esposizione. Una sfida difficile dal momento che oggi le arachidi, i semi decorticati della Arachis hypogaea, sono presenti in tanti prodotti: olio di arachidiburro di arachidi, barrette energetiche e proteiche, cibi preconfezionati, farina e pasta di arachidi. A chi è allergico può essere sufficiente anche solo baciare una persona che ha mangiato arachidi per sviluppare dei sintomi avversi.

La nuova terapia per l’allergia alle arachidi

La somministrazione di Palforzia a dosaggi crescenti favorisce una desensibilizzazione progressiva dei pazienti agli allergeni. Inizialmente la terapia prevede la somministrazione di 1/600 di proteine presenti in una arachide per poi aumentare gradualmente di 11 dosi, arrivando a 300 mg di proteine. La terapia dura 6 mesi e può essere seguita solo dietro stretta supervisione medica. Dopo questo periodo, bisognerà assumere una dose giornaliera di mantenimento per limitare le reazioni allergiche in caso di esposizione accidentale alle arachidi.

Al momento Palforzia è disponibile solo negli Stati Uniti. Palforzia non è l’unica soluzione all’allergia alle arachidi allo studio negli USA. La DBV Technologies infatti ha già chiesto all’FDA l’approvazione alla commercializzazione del Viaskin Peanut Patch, un cerotto destinato ai bambini di età compresa tra i 4 e gli 11 anni.

Fonte: BBC

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