10 cose da sapere prima di comprare un’auto gpl

di Onofrio Marco Mancini
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auto gpl

Tutti vorremmo contribuire, nel nostro piccolo, a ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Uno dei metodi che potremmo adottare riguarda i mezzi di trasporto. Se proprio non potete fare a meno di utilizzare un’auto, potreste pensare di acquistarne una a gpl, oppure elettrica. La scelta di un’auto gpl è conveniente anche dal punto di vista economico visto che il carburante costa molto meno rispetto alla benzina e al diesel.

Non è però una scelta così comune, e i motivi sono diversi. In questa guida cercheremo di far luce sui vantaggi e gli svantaggi di comprare un’auto gpl, e sulle cose da sapere prima di investire in questo genere di veicolo.

I vantaggi di un’auto gpl

1 – Emissioni bassissime

Come accennato all’inizio, uno dei vantaggi principali di acquistare un’auto gpl riguarda senza dubbio il basso impatto ambientale. Anche se si tratta di un gas, è molto meno inquinante della benzina. Bruciare un litro di benzina significa immettere nell’aria circa 2,3 kg di CO2; con il diesel si sale a 2,6 kg di CO2. Con il gpl invece si emettono solo 1,6 kg di CO2. A ciò si aggiunge che i consumi in gpl sono in media del 20-25% inferiori, a parità di percorso e stile di guida, rispetto alla benzina. Anche gli altri agenti inquinanti emessi come il NOx sono dal 68 all’83% in meno.

2 – Libertà di circolare in città

Nei giorni di blocco del traffico a causa dell’inquinamento, i mezzi gpl possono liberamente circolare in città.

3 – Prezzo al distributore più conveniente

Oltre ai consumi inferiori, anche fare il pieno di gpl costa molto meno della benzina. Nel momento in cui viene redatto questo articolo, il prezzo del diesel e della benzina è di poco superiore (mediamente) a 1,5/1,6 euro al litro. Quello del gpl è di circa 0,6/l, praticamente quasi un terzo.

Gli svantaggi di un’auto gpl

4 – Il prezzo di conversione dell’impianto

L’impianto gpl ha un costo maggiore rispetto a quelli più tradizionali. E anche se si volesse convertire un motore a benzina in gpl, i costi non sono briciole. A parità di modello, uno gpl costa circa il 10% in più di quello benzina o diesel. Volendo invece convertire l’impianto, il prezzo si aggira intorno ai 1000 euro, ma può crescere a seconda dell’impianto originario fino ad un massimo di 2500 euro.

5 – Limitazioni nel parcheggio

Per limiti legati alla sicurezza degli impianti, è vietato per i mezzi a gpl sostare in parcheggi sotterranei, fatta eccezione per il primo piano interrato. Anche per quanto riguarda i parcheggi sui traghetti potrebbero esserci delle limitazioni. È consigliabile contattare la compagnia prima di prenotare il viaggio per informarsi se si può caricare un’auto gpl.

6 – Carenza di distributori

Anche se negli ultimi anni, grazie alla spinta ambientalista, il numero di distributori di gpl sta aumentando anche in Italia, restano comunque molti meno rispetto ai distributori dei carburanti tradizionali. Nel 2020 risultano censiti circa 21000 distributori di benzina contro solo poco più di 2000 di gpl. Il che non è un grosso problema per chi vive in città, ma lo diventa per chi vive in campagna o comunque in piccoli centri, magari distanti decine di chilometri dal distributore di gpl più vicino.

7 – Non tutti i modelli di auto sono compatibili con un impianto gpl

Se avete un’auto a benzina o diesel e volete passare al gpl, non è detto che possiate farlo. A causa della conformazione dei vari modelli, o degli impianti elettronici particolari, non tutti sono compatibili. Per esempio la Toyota ha dichiarato apertamente che quasi tutte le sue auto non sono adatte a questo carburante.

Altre cose da sapere

8 – Verifiche accurate per le auto di seconda mano

Tra i vari controlli che si fanno normalmente quando si acquista un’auto di seconda mano, particolare attenzione bisogna porre all’impianto gpl. Non tanto per le auto che “originariamente” avevano questo impianto, ma più che altro per quelle convertite. Se infatti inizialmente l’impianto era differente, bisogna verificare che la conversione sia stata realizzata a norma, altrimenti diventa molto rischioso. Sarebbe buona norma far verificare lo stato dell’impianto da un meccanico specializzato.

9 – Pieno all’80%

Un aspetto che in pochi conoscono, specialmente se non hanno un’auto gpl, è che con questo impianto non si può mai effettuare un pieno al 100%. È persino considerato fuori legge. Per una questione di sicurezza e per non danneggiare il serbatoio (il gas viene pressurizzato al suo interno), il massimo che si può ricaricare in un’auto a gpl è l’80% del serbatoio.

10 – Sfatiamo il falso mito della pericolosità del gpl

È vero che il gpl è molto più volatile della benzina, e di conseguenza viene percepito come più pericoloso, ma non è così. Proprio a causa della sua alta volatilità, il serbatoio ha una specie di “corazza” pressurizzata, molto più resistente per esempio del serbatoio della benzina. In caso di incendio si attiva un sistema che assicura uno sfogo controllato delle fiamme. Paradossalmente, proprio a causa della sua “pericolosità”, l’impianto è costruito in maniera super-sicura, più di quelli tradizionali.

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