Tosse che non passa: cause, esami e nuovi farmaci

di Paola Pagliaro
0 commenti
tosse che non passa

Se tossite spesso e avete la tosse tutto l’anno potreste soffrire di una sindrome nota come cough hypersensitivity syndrome (CIS). La sindrome da ipersensibilità dei recettori della tosse è caratterizzata da attacchi di tosse frequenti e ripetuti nel tempo scatenati anche da fattori banali, come uno spiffero d’aria, un cattivo odore, uno sforzo fisico e persino una semplice risata. Alcune persone hanno una predisposizione a reagire maggiormente agli stimoli infettivi, ambientali e chimici. A parlare di tosse che non passa sul numero di Starbene del 28 gennaio 2020 è il dottor Alessandro Zanasi, specialista in pneumologia e malattie respiratorie a Bologna, in un articolo firmato da Paola Rinaldi.

Le terapie disponibili per la tosse che non passa

L’esperto, presidente dell’Associazione italiana per lo studio della tosse, spiega che questi attacchi di tosse possono essere difficili da bloccare e molto fastidiosi. Contro questo tipo di tosse continua, che si presenta secca e stizzosa, in forma cronica e accompagnata da altri sintomi fastidiosi come il prurito in gola, infatti i comuni sedativi della tosse da banco sono inefficaci. Anche gli antitussivi più potenti e specifici non rappresentano un rimedio efficace. Ad oggi la sindrome da ipersensibilità dei recettori della tosse si tratta con una terapia a base di cortisonici per via orale. Le terapie più recenti prevedono la prescrizione di neuromodulatori come amitriptilina, gabapentin e pregabalin. Questi farmaci agiscono sul sistema nervoso centrale, inibendo l’attività degli impulsi nervosi coinvolti nel riflesso della tosse.

Tuttavia anche questi farmaci non danno spesso risultati soddisfacenti. Inoltre possono provocare effetti collaterali spiacevoli quali insonnia, mal di testa, nervosismo, costipazione, secchezza delle fauci, agitazione, nausea e sonnolenza.

I nuovi farmaci in arrivo contro la tosse che non passa

La buona notizia è che entro la fine del 2020 entreranno in commercio delle nuove molecole, tra cui il gefapixant, in grado di bloccare i recettori P2X3. La proteina P2X3 è una molecola presente lungo le vie aeree, nei polmoni e sulle fibre nervose che trasmette un segnale al sistema nervoso centrale, indicandogli di attivare i muscoli della laringe e della trachea per espellere violentemente l’aria, cioè di tossire.

Questi farmaci hanno dato risultati promettenti nei test, ma potrebbero presentare degli effetti collaterali, quali ad esempio disturbi del gusto, dal momento che i recettori P2X3 sono presenti anche sulle papille gustative. Lo specialista, tuttavia, si dice fiducioso e spiega che i nuovi farmaci contro la tosse che non passa sono sicuri e ben tollerati, a patto di individuare le dosi giuste per placare gli attacchi senza scatenare reazioni avverse.

La diagnosi della tosse da ipersensibilità recettoriale

Per quanto riguarda la diagnosi della tosse da ipersensibilità recettoriale, occorre sottoporsi a una serie di esami, che escludano anche patologie come l’asma che hanno sintomi simili. Gli esami che può raccomandare lo specialista dopo la prima visita fisica sono:

  • radiografia;
  • Tac;
  • spirometria;
  • broncoscopia;
  • gastroscopia;
  • pH-metria;
  • test alla metacolina;
  • esami del sangue;
  • esami dell’espettorato.

Il test alla capsaicina

Un test usato per diagnosticare la tosse da ipersensibilità recettoriale è quello alla capsaicina, la sostanza piccante estratta dal peperoncino rosso. Questa sostanza è irritante per tutti, ma nei pazienti che soffrono di CIS lo è a dosi più basse.

L’ipersensibilità nei bambini

Nei bambini la tosse secca e stizzosa che non passa, insensibile a ogni trattamento, si ripresenta a ogni raffreddore e influenza è una forma acuta di ipersensibilità recettoriale nota come Sirt. Questa condizione passa in 2-5 giorni. Di solito crescendo tende a scomparire.

La tosse che non passa nelle donne

Nelle donne l’ipersensibilità agli stimoli irritativi è più comune e persiste come fattore costituzionale, probabilmente per fattori ormonali. Questo tipo di tosse è conosciuta anche come tosse nervosa. In realtà è raro che si tossisca per cause psicologiche, soprattutto da adulti. Nei bambini capita invece nel 5-8% dei casi.

Quando la tosse si definisce cronica

La tosse si definisce cronica quando non passa da 8 settimane. Le patologie che provocano la tosse cronica sono oltre 100. Oltre all’ipersensibilità recettoriale le più comuni sono:

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento